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Inizia oggi il nuovo ciclo del Laboratorio di studio e pratica del Dhamma, che si terrà a Venezia Mestre dal 7 OTTOBRE al 2 DICEMBRE: Percezione e discernimento nella pratica di visione profonda (vipassanā).

INFO QUI

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Immagina un miraggio che luccica a mezzogiorno nella stagione calda … allo stesso modo … quale sostanza potrebbe esservi in una percezione? (Saṃyutta Nikāya 22.95)

In questo ciclo esploreremo la natura e il ruolo di saññā (la ‘percezione’ come processo di costruzione di segni e significati) nel contesto dei 5 khandhā (gruppi o aggregati) e nel percorso di sviluppo mentale volto a indebolire, e infine neutralizzare, le radici delle motivazioni e reazioni non salutari: avidità, avversione e illusione. Vedremo in che modo, nella prospettiva dei Discorsi antichi, le distorsioni percettive di base della mente non evoluta vengono decostruite con l’applicazione di ‘percezioni correttive’; e come gettare luce sulla ‘proliferazione cognitiva’ (papañca) che, sulla base del contatto sensoriale, genera la dicotomia fra gli oggetti e il soggetto dell’esperienza, immaginati come concreti, stabili e indipendenti.

Questa pagina verrà aggiornata periodicamente con gli APPUNTI e i TESTI relativi al seminario. Potete postare domande, riflessioni e materiali aggiuntivi nell’area dei COMMENTI. Le registrazioni degli incontri verranno rese via via disponibili alla pagina AUDIO

TESTI

Un grumo di schiuma Pheṇa­piṇ­ḍūpama­ sutta SN 22.95

APPUNTI

1) Nome-forma

2) Inversioni percettive (saññā vipallāsā)  Aṅguttara Nikāya 4.49 (trad. Olendzki)

3) Custodia dei sensi (citazioni)   pamada      seianimali

4) Anālayo, Nimitta

5) 10 Percezioni del GIRIMĀNANDA SUTTA cfr Anālayo mindfullyfacingdiseasedeath pp. 208 sgg.  (in particolare: la percezione dell’impermanenza pp.214-216)

6) PercezioniAN7.49 AN10.60 + estratto in italiano