MARGHERITE (3)

11 Ottobre-29 Novembre 2021 

 Questo Laboratorio è strutturato in modo da facilitare un primo approccio graduale allo sviluppo della presenza mentale & consapevolezza situazionale (in pāli: sati/sampajañña)  secondo il buddhismo antico.


NOTA: Il Lab online è concluso. Il ritiro residenziale in programma a dicembre è stato ‘convertito’ per motivi organizzativi in formato online e si terrà a gennaio 2022 VEDI QUI


TESTO DI BASE 

SATIPAṬṬHĀNA SUTTA MN10

LETTURE PRELIMINARI

A. Sucitto, Kalyana: il sentiero graduale del Buddha, Astrolabio 2003

Gunaratana, La felicità in otto passi, Astrolabio 2004 (da consultare per i riferimenti all’ottuplice sentiero)

1. consapevolezza del corpo

preliminari, 4 posture, attività fisiche

Med. guid. preliminari, consapevolezza della postura seduta

Contemplare l’ordinario

L’arte di sedersi, di Ajahn Kalyano  (consigli ed esercizi per la postura di meditazione)

2. consapevolezza del corpo

parti anatomiche

 

3. fare pace con l’esperienza del presente- quali atteggiamenti aiutano la presenza mentale?

  • Le 3 rette motivazioni/intenzioni: lasciar andare/rinuncia (la non avidità può manifestarsi come generosità, apprezzamento, gratitudine, appagamento ecc.)  benevolenza/amicizia/gentilezza; compassione/non violenza/dolcezza

vedi anche Gunaratana, La felicità in otto passi, Astrolabio 2004  – cap. 2,  p. 55 Il Pensiero appropriato

  • Fermarsi e sentire  –  inserire piccole pause consapevoli durante le attività della giornata (nell’orario di lavoro, prima di addormentarsi, quando sentiamo urgenza, paura, dovere o desiderio nella mente che spinge ad agire .. ecc. )

4.  consapevolezza della risonanza affettiva (vedanā)

esperienza spiacevole/dolorosa, piacevole, neutra

Vedi sezione   sulle sensazioni  SATIPAṬṬHĀNA SUTTA MN10

Introduzione e breve meditazione guidata consapevolezza della sensazione

5.   Sulla gioia e felicità “non mondane” 

Come introduzione, si può ascoltare questo video (anche solo i primi 16 min circa)   e riferirsi alla Scheda del Seminario

Spunti di pratica:

  • Integrare nella seduta di meditazione quotidiana la consapevolezza della ‘sensazione piacevole non mondana’ associata alla presenza mentale e alla purezza delle intenzioni della mente (vedi 3 rette motivazioni/intenzioni).  Questa particolare forma di risonanza affettiva non dipende dallo stimolo sensoriale o dal contenuto della coscienza ma è associata al lasciar andare e al non afferrare e da ultimo alla saggezza.  E’ un oggetto di consapevolezza nella meditazione satipatthana e va  sperimentata direttamente riconoscendone chiaramente le cause.  E’ il piacere del momento presente senza avidità e avversione.
  • Nella seduta e nella consapevolezza delle attività fisiche durante la giornata (nelle 4 posture): Mettere a fuoco la sensazione piacevole mondana osservando il suo sorgere, cambiare e svanire (è necessario prima stabilizzare  la mente nel corpo o nel respiro altrimenti se l’attenzione divaga o la presenza mentale è debole non è possibile cogliere la sottile natura di vedana.
  • Contemplare con presenza mentale significa notarne il sorgere (non è sempre stata lì, ci sono cause) il permanere (occorre sentirla e osservarla silenziosamente nella sua durata, senza aggiungere commenti o reazioni) e soprattutto il CESSARE (come cambia, quando dura?) quello che in genere non notiamo perché nel frattempo la mente salta a qualcos’altro e non vediamo la dipendenza di quel piacere o dolore da fattori esterni o dai desideri e avversioni della mente.
  • La sensazione piacevole o spiacevole di tipo mondano emerge dal contatto alle 6 porte  sensoriali (deriva da percezioni interne, contatti con forme ecc. gradite o sgradite, dal venir meno di uno stimolo sgradevole o dal venir meno di uno stimolo gradevole) 
  • La sensazione neutra in meditazione  (come cambia quando diamo piena attenzione silenziosa e sostenuta a uno stato mentale o fisico né piacevole, né spiacevole)

6  Contemplare i cinque impedimenti

  • Vedi la sezione del SS sul quarto satipatṭhāna (contemplazione dei dhammā)
  • Alcune similitudini dai sutta sui cinque impedimenti  SCARICA PDF
  • Primo passo: riconoscere la presenza o l’assenza degli impedimenti  (discernere fra attività mentali salutari e non salutari)

Meditazione guidata: contemplare i cinque impedimenti  (la presenza mentale è già stabilita sul corpo e sensazioni)

Abbandonare i cinque impedimenti

  • Secondo passo: osservare e comprendere la condizionalità

I cinque impedimenti come fenomeni condizionati

7. Energia o retto sforzo

  • Viriya  pdf  include la definizione di ‘retto sforzo’ e il brano del Satipatthana Sutta sulla contemplazione dei 7 fattori del risveglio
  • Spunti di pratica: nella seduta o consapevolezza in attività, sottolineare l’aspetto del retto sforzo connesso al ‘suscitare e nutrire’:  il primo scopo della meditazione è applicarsi per far sorgere le qualità salutari della mente (7 fattori del risveglio ) …
  • cominciando con la presenza mentale – riconoscere quando è presente (per sostenerla e rafforzarla) e quando viene persa (per ristabilirla). 
  • Il fattore energia nella meditazione è collegato alla comprensione di ciò che è salutare (chiarezza o esame) e al desiderio di applicarsi. 
  • Osservare in che modo questi primi 3 fattori si sostengono a vicenda, in qualunque contemplazione satipatthana. 
  • vivekanissita pdf  Il fine della pratica si sperimenta qui e ora 

Affamare gli impedimenti  (continua dall’audio: I 5 impedimenti come fenomeni condizionati)

Introduzione ai 7 fattori del risveglio

8. Contemplare la mente (citta)

  • Leggere le istruzioni sulla contemplazione della mente Cittanupassana SATIPAṬṬHĀNA SUTTA
  • Per ‘mente’ si intende ciò che conosce il corpo, le sensazioni, gli impedimenti ecc.
  • Delle diverse qualità elencate, integrare nella meditazione quotidiana le prime 3 coppie:  mente con o senza avidità; con o senza avversione; con o senza illusione

Contemplare la mente: mente senza avversione e brama (introduzione)

  • Riconoscere la qualità di una mente dotata di presenza mentale e chiaro conoscere e  il piacere che vi si associa: quello è il punto di partenza per la contemplazione della mente come processo impermanente 
  • Nella seduta: occorre aver stabilito la presenza mentale rispetto al corpo e alle sensazioni (di origine fisica o mentale) e aver considerato la presenza o assenza degli impedimenti, abbandonando o allentando l’identificazione con i pensieri distraenti e i concetti sul mondo ‘esterno’
  • La coppia mente grande/mente ristretta può essere esperita e contemplata con riferimento allo sviluppo meditativo dei brahmavihara (benevolenza, compassione, gioia apprezzante, equanimità)

Meditazione guidata: benevolenza o amichevole gentilezza  (pratica preliminare)

Meditazione guidata: brahmavihara –  compassione

Le istruzioni del secondo audio presuppongono la familiarità con la pratica riassunta nelle meditazioni guidate: consapevolezza del corpo (preliminari e postura + parti anatomiche),  contemplare i 5 impedimenti, e abbandonare gli impedimenti  – 

  • sull’insegnamento relativo a come coltivare la mente ‘grande’ o ‘illimitata’  vedi La tromba di conchiglia