Matthew Paul Miller, conosciuto con il nome d’arte Matisyahu, è un cantante reggae ebreo americano. Durante il suo ultimo concerto ad Haifa ha chiesto a 3.000 musulmani ed ebrei (nessuno dei quali si era mai incontrato prima) di riunirsi e imparare la canzone “One Day”, da lui composta, in meno di un’ora.
Non solo, ma hanno imparato a cantare e armonizzare il testo in tre lingue diverse. Il concerto che ne è scaturito, realizzato in collaborazione con Beit HaGefen, il Comune di Haifa e il Porto di Haifa, è uno spettacolo mozzafiato di unità e bellezza.
Un giorno
A volte mi sdraio sotto la luna
E ringrazio dio che respiro
Poi prego: “Non prendermi presto
perché sono qui per un motivo”
A volte annego nelle mie lacrime
Ma non mi faccio mai abbattere
Così quando la negatività mi circonda
So che un giorno tutto cambierà perché…
Per tutta la vita ho aspettato
Ho pregato
Che la gente dicesse:
Non vogliamo più combattere
Non ci saranno più guerre
E i nostri figli giocheranno
Un giorno (ripete in Arabo e Ebraico)
Un giorno tutto questo cambierà
Tratta tutti allo stesso modo
Ferma la violenza
Basta con l’odio
Un giorno saremo tutti liberi
E orgogliosi di vivere
sotto lo stesso sole
cantando un canto di libertà.
Condivido qui il testo della canzone e vi invito ad ascoltarla con me con profondo apprezzamento e gioia.
Vi invito a dedicare anche pochi minuti della seduta quotidiana a suscitare ed estendere l’energia del canto verso i popoli in conflitto e le zone di guerra, con gratitudine per i costruttori e le costruttrici di speranza e di pace in medio oriente e in tutto il mondo.
Abbracciando e superando ogni barriera e negatività dentro di noi, irradiamo protezione e pace per i più deboli e per chi è armato, pregando che siano toccati, insieme a noi, dal potere del canto.
Non è facile, ma ogni sforzo di liberare la mente dalle pastoie per irradiarla verso il mondo con buona volontà e completa presenza è una goccia della libertà che vorremmo.
Grazie
Grazie Letizia
Grazie Letizia, Non posso muovermi ho Busto rigido,…
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Grazie Letizia
Grazie Letizia di questa preziosa condivisione che soprattutto mi ricorda di essere io per primo a dovermi liberare dalle pastoie mentali che tendono a parteggiare o a giustificare l’una o l’altra parte. Il video è molto bello, le parole e le immagini mi hanno commosso… Auspico che tu possa stare bene
Grazie per questo post Letizia.
E’ vero – il potere del canto è grande. Ascoltavo e guardavo tutte le facce belle, gioiose, sentendo la loro energia in ogni fibra. Sta ancora in me mentre scrivo.
Grazie a voi. Ma avete visto le facce delle persone? Quanto sono belle! Guardate bene il video, non limitatevi alle parole o ai suoni. Bisogna sempre coltivare la fiducia e l’apprezzamento per le capacità positive degli esseri viventi. Senza di questo è impossibile praticare il Dharma. E, in realtà, vivere bene. Cantare in 3.000 con controcanti ci vuole abilità. Non dimentico mai che gli esseri umani più semplici e comuni sono capaci di cose straordinarie. Non pensiamo solo alle cose nocive. Quelle sono facili, basta seguire la corrente.
Cara Letizia, ti ringrazio molto. Stamattina ero sgomenta le sentivo molto peso addosso per questo conflitto e per tutti gli altri conflitti più silenziosi che infiammano il pianeta infliggendo sofferenze senza senso agli esseri umani. Ho compiuto l’azione che volevo fare da tempo ma puoi sempre rimandavo di fare una donazione mensile a Medici senza frontiere, nonostante abbia appena saputo che stanno andando via da Gaza per la pericolosità della situazione. Dopo questo atto e una meditazione seduta, nella mail ho trovato le tue parole e quel canto, ho sentito la connessione e la condivisione. Grazie. A presto spero.
Immensamente Grazie 🙏
Grazie Letizia. Ogni giorno siedo in meditazione e mando la mia mettā da sola verso chi combatte e soffre. Farlo insieme a te e a tutti voi è ancora più bello
Grazie Letizia, ho già avuto modo di ascoltare e vedere questo commovente concerto che ci richiama alla comune umanità.
Proprio ieri durante la seduta mattutina ho dimorato nella sensazione di silenzio e pace, che si portava il pensiero che quella stessa calma e quella stessa pace non sono per tutti in questo mondo. Non riesco a commentare a parole ciò che ho provato, ma questo concerto rappresenta ciò che auguro all’ umanità… grazie