Aggiornamenti

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fioriProssimi eventi in Calendario questa primavera … 

  • “I quattro elementi: internamente & esternamente”  28 maggio 2 giugno – Ritiro residenziale a Valeggio sul Mincio (VR)

Con molto piacere ripubblico questo post per annunciarvi che le iscrizioni  al prossimo ritiro residenziale si aprono il 10 APRILE!  Un’occasione per approfondire la propria pratica meditativa prendendosi più giorni lontani dalle occupazioni e dagli ambienti quotidiani, nel silenzio e circondati dal verde.  Se a malincuore abbiamo dovuto salutare (almeno per ora) la gloriosa Villa Santa Maria a Tossignano, alle prese con progetti di ristrutturazione e altre incertezze, siamo felicissimi di sperimentare l’ospitalità della nuova (per noi)  Casa di Spiritualità a Valeggio sul Mincio (a pochi minuti dalla stazione FS di Peschiera del Garda, Verona) che si preannuncia una più che valida alternativa come sede dei nostri ritiri. La Casa “Mater Divinae Sapientiae” è già organizzata e operativa nel garantire le condizioni sanitarie idonee per l’accoglienza dei gruppi fino a 33 persone.  Resta l’incognita legata alla possibilità che la mobilità interregionale sia limitata anche a fine maggio per il perdurare della pandemia.  Ma siamo ottimisti e ci stiamo intanto preparando per fornire tutto il sostegno, come insegnante e come Staff, a chi vuole incontrarsi per ascoltare il Dhamma e meditare senza schermi e PC.

Vi invitiamo pertanto a prenotarvi quanto prima, se siete interessati, così ci aiuterete a pianificarlo! Il gruppo organizzatore (gli amici di Kalyana APS) non chiede caparre né quote di iscrizione, ma conta sulla gentile collaborazione di tutti per poter dare alla Casa ospitante una stima attendibile del numero dei partecipanti. 

Vista l’esperienza positiva del ritiro di agosto 2020,  il cui formato mirava a coniugare la sicurezza sanitaria con un clima di dedicato raccoglimento e amichevole cooperazione, continueremo ad applicare le stesse modalità: sarà necessario aver già fatto almeno un ritiro residenziale di più giorni e sentirsi a proprio agio nel condurre in autonomia la maggior parte delle meditazioni camminate e sedute previste dal programma giornaliero INFO SUL RITIRO DI MAGGIO

  • Lab online: Ānāpānasati (secondo ciclo) domenica 25 aprile, 2, 16  maggio ore 16:00

SOLO CHI HA PARTECIPATO AL  Lab online Ānāpānasati (primo ciclo): se ancora non avesse confermato il proprio posto lo faccia quanto prima o comunque entro l’ 11 aprile scrivendo a  ritiri@kalyana.cloud  Per il programma e come prepararsi al Laboratorio LEGGI QUI

E’ aperta una LISTA D’ATTESA per chi non ha potuto partecipare al primo ciclo (o lo ha fatto parzialmente) ma ha frequentato corsi o ritiri specifici (una o più delle 4 opzioni indicate nelle MODALITA’  LISTA D’ATTESA VEDI QUI) E ha lavorato con il programma di studio e pratica applicando con continuità nella meditazione quotidiana le istruzioni suggerite.  Sarà possibile inserire nuovi partecipanti nel secondo ciclo del Lab online solo se restano posti liberi e se le persone interessate hanno fornito le informazioni richieste in locandina Per il programma e la preparazione al Laboratorio secondo ciclo LEGGI QUI

  • “La mente illimitata: la compassione nel buddhismo antico” mercoledì 28 aprile ore 18:00-20:00 seminario online aperto a tutti PER INFO E ISCRIZIONI rivolgersi agli organizzatori dell’incontro info@internoyoga.com

Il suonatore di conchiglia

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A integrazione del post La tromba di conchiglia  e relative note traduco di seguito il Saṅkhadhamasutta (Saṃyutta Nikāya 42.8) in cui ricorre la similitudine del suonare la conchiglia come immagine della meditazione incentrata su uno dei quattro stati illimitati o brahmavihāra. Qui la funzione trasformativa e salvifica di qualità come la benevolenza, la compassione, l’apprezzamento e l’equanimità, sviluppate e coltivate fino a divenire una attitudine o dimora del cuore, è chiamata in causa dal Buddha per evidenziare la natura non deterministica del kamma e la possibilità di cancellare o depotenziare gli effetti delle azioni e delle abitudini distruttive del passato. Leggi anche la Similitudine della manciata di sale (Anguttara Nikāya 3.100) menzionata in quel post,  nella traduzione di Bhikkhu Bodhi (trad. it. nel video qui sotto al minuto 51:35)

Per un’introduzione, lettura e commento ad entrambi i testi (SN 42.8 e AN 3.100) rimando al video: una sessione del seminario online Letture dai Sutta 2020: Kamma 

Potete cominciare l’ascolto dal minuto 14.44 – La lettura dei testi è preceduta da un’introduzione. La traduzione in italiano del sutta “Una manciata di sale” comincia al minuto 51.35

Il Suonatore di Conchiglia (Saṃyutta Nikāya 42.8)

A quel tempo il Maestro risedeva presso Nālandā, nel boschetto di manghi di Pāvārika. Allora il capovillaggio Asibandhakaputta, un discepolo dei giainisti, si recò dal Maestro e si sedette da un canto. Il Maestro gli disse: “Capo, che cosa insegna Nigaṇṭha Nātaputta ai suoi seguaci?” “Signore, Nigaṇṭha Nātaputta insegna questo: ‘Chiunque uccida è destinato alla perdizione, è destinato all’inferno. Chiunque rubi, chiunque abbia una cattiva condotta sessuale, chiunque dica il falso è destinato alla perdizione, è destinato all’inferno. Sei condotto [alla rinascita] dal modo in cui vivi abitualmente’.”

“Sei condotto[alla rinascita] dal modo in cui vivi abitualmente: se ciò fosse vero, allora, stando a Nigaṇṭha Nātaputta nessuno sarebbe destinato a un luogo di perdizione, nessuno sarebbe destinato all’inferno. Cosa ne pensi, capo? Considera qualcuno che uccide. Se confronti le occasioni, di giorno o di notte, in cui è intento a uccidere piuttosto che a non uccidere, quali sono più numerose? ” “Le occasioni in cui non uccide sono più numerose”. “Cosa ne pensi, capo? Considera uno che ruba, che ha una cattiva condotta sessuale, o che dice il falso. Se confronti le occasioni, di giorno o di notte, in cui ruba, o ha una cattiva condotta sessuale, o dice il falso, con quelle in cui non ruba, non ha una cattiva condotta sessuale, o non dice il falso, quali sono più numerose?”“Le occasioni in cui non ruba, non ha una cattiva condotta sessuale o non dice il falso sono più numerose di quelle in cui ruba, ha una cattiva condotta sessuale o dice il falso”.

“Sei condotto[alla rinascita] dal modo in cui vivi abitualmente: se ciò fosse vero, allora, stando a Nigaṇṭha Nātaputta, nessuno sarebbe destinato a un luogo di perdizione, o all’inferno. Considera un maestro che propugna questa dottrina, questa opinione: ‘Chiunque uccida, rubi, abbia una cattiva condotta sessuale, o dica il falso, è destinato alla perdizione, destinato all’inferno’. E c’è un discepolo che ha fiducia in quel maestro e pensa: ‘Il mio maestro dice che chiunque uccida, rubi, abbia una cattivacondotta sessuale, o dica il falso,è destinato alla perdizione, è destinato all’inferno. Ma io ho ucciso, ho rubato, ho avuto una cattiva condotta sessuale, o ho detto il falso; quindi anch’io sono destinato alla perdizione, sono destinato all’inferno’. Così adotta quel punto di vista. A meno che non rinunci a quell’affermazione, a quella credenza, e non abbandoni quel punto di vista, sarà gettato, per così dire, all’inferno.

Ora considera: compare nel mondo un realizzato, un arahant, un Buddha pienamente rivegliato, maturo in sapienza e condotta, felice, conoscitore del mondo, guida eccellente di coloro che vogliono addestrarsi, maestro di dèi e di uomini, sveglio, benedetto. In molti modi egli critica e denuncia il togliere la vita, e dice ‘Smettete di uccidere!’. Critica e denuncia il furto, la cattiva condotta sessuale, la menzogna, e dice ‘Smettete di rubare!’[eccetera].

E c’è un discepolo che ha fiducia in quel maestro e pensa: ‘In molti modi il Buddha critica e denuncia il togliere la vita, e dice ‘Smettete di uccidere!’. Io, in piccola o grande misura, ho ucciso. Non è giusto, non è buono. Ma per quanto provi rimorso, non posso disfare quel che ho fatto’. Riflettendo così, smette di uccidere le creature viventi, e in futuro si astiene dall’uccidere. Ecco come abbandona quella cattiva azione e la trascende. [Lo stesso si ripete per le altre azioni nocive].

Smette di uccidere e si astiene dall’uccidere. Smette di rubare e si astiene dal rubare. Smette di avere una cattiva condotta sessuale e si astiene dalla cattiva condotta sessuale. Smette di mentire e si astiene dal mentire. Smette di seminare zizzania e si astiene dal seminare zizzania. Smette di parlare in modo offensivo e si astiene dal linguaggio offensivo. Smette di chiacchierare inutilmente e si astiene dalle chiacchiere inutili. Abbandonando il desiderio invidioso, non nutre invidia. Abbandonando il rancore e l’odio, non nutre rancore. Abbandonando le opinioni scorrette, adotta una prospettiva corretta.

Quel discepolo dei nobili –senza avidità, senza malanimo, vigile, consapevole – pervade la prima direzione dello spazio con una mente colma di benevolenza; e così pure la seconda, la terza e la quarta direzione dello spazio. In alto, in basso, in mezzo, ovunque, completamente; pervade tutto il mondo con una mente colma di benevolenza: ricca, grande, illimitata, non ostile e non aggressiva

[come sopra] pervade tutto il mondo con una mente colma di compassione: ricca, grande, illimitata, non ostile e non aggressiva. [come sopra] pervade tutto il mondo con una mente colma di apprezzamento: ricca, grande, illimitata, non ostile e non aggressiva. [come sopra] pervade tutto il mondo con una mente colma di equanimità: ricca, grande, illimitata, non ostile e non aggressiva.

Come una persona vigorosa che suona la conchiglia si fa sentire senza sforzo in tutte le direzioni, allo stesso modo, quando la liberazione del cuore tramite la benevolenza [la compassione, l’apprezzamento, l’equanimità] è coltivata e realizzata in questo modo, qualunque azione limitante del passato non lascia traccia né perdura”.

A queste parole Asibandhakaputta il capovillaggio disse al Maestro: “Splendido, signore, splendido! Da oggi in poi, il Buddha mi ricordi come un discepolo laico che ha preso rifugio per la vita”.

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  • Per i concetti di KAMMA E RINASCITA nel buddhismo antico e relativa bibliografia rinvio alla scheda del seminario Letture dai Sutta 2020: Kamma  
  • Sulle 10 CONDOTTE MORALI E IMMORALI secondo il buddhismo antico in rapporto a kamma e rinascita vedi un estratto da Majjhima Nikāya 41 Sāleyyaka Sutta (I cittadini di Sālā)  TRAD IT

La mente amichevole: insegnamenti dai Discorsi del buddhismo antico (online)

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IMG_0622 (5)Il ritiro è concluso. La pagina è stata aggiornata con Altri materiali dal ritiro (vedi in fondo)

Meditazioni, letture e riflessioni sulla qualità della benevolenza (mettā) nell’ottuplice sentiero. Guidati dal “Discorso sulla benevolenza”Karaṇīya mettasutta (Sutta Nipata 1.8) esploreremo il ruolo della mettā nella meditazione e le sue espressioni etiche e sociali.   INFO E PROGRAMMA QUI

questo week-end di ritiro in casa è adatto a meditanti con  più o meno esperienza

che hanno una conoscenza di base dell’ottuplice sentiero e sono già stati introdotti alla pratica della presenza mentale secondo il buddhismo antico, avendo fatto almeno un ritiro (preferibilmente in presenza) o un corso specifico  – per i dettagli leggi il programma qui

le sessioni online su Zoom

sono un supporto per la pratica individuale nel resto della giornata: vi chiediamo di iscrivervi solo se pensate di potervi dedicare al programma sospendendo altri impegni e attività (salvo quelle domestiche essenziali) e se vi sentite a vostro agio con questo approccio alla meditazione (vedi Materiali per prepararsi al ritiro).

per chi non vive da sola/o

avrete bisogno di uno spazio tranquillo per meditare e seguire le sessioni su Zoom senza interferenze. Se i vostri cari sono ‘distrazioni’ o ‘ispirazioni’ dipende dalla qualità del rapporto e della vostra pratica, oltre che dalle condizioni oggettive del vostro ambiente. Consigliamo il silenzio durante il ritiro per aiutare il raccoglimento, ma va benissimo accordarsi prima per limitare gli scambi a ciò che è essenziale per convivere in armonia durante il ritiro.

NOTA TECNICA SULLA CONNESSIONE A ZOOM: Se temete che la vostra connessione internet non sia sufficiente, considerate di partecipare al ritiro senza attivare la videocamera e il microfono (basta che udiate e vediate bene, che siate riconoscibili con il vostro nome e usiate la chat per partecipare alla sessioni D&R) Prima di scoraggiarvi, fate il test! https://zoom.us/test

Materiali per prepararsi al ritiro

La tromba di conchiglia 

Retta intenzione retto sforzo nell’ottuplice sentiero

Meditazione guidata: consapevolezza del corpo

Meditazione  guidata: i cinque impedimenti

Meditazione guidata: libertà dai cinque impedimenti

Altri materiali dal ritiro

Metta Sutta canto in pali (e foto di Ajahn Chah con la gazzella) Nota: il link nel pdf è stato corretto 15/03

Discorso del Buddha sulla benevolenza (mia trad. it  del Metta Sutta Sn 1.8)

METTĀ nei discorsi antichi

Citazioni dai sutta

Amici

Il setacciatore

Lab online: ānāpānasati

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buddho

Questo è lo spazio dedicato al Laboratorio di studio e pratica del Dhamma in programma dal 31 gen al 28 feb     

Info

Riferimenti testuali: Ānāpānasati Sutta MN 118 ; Saṃyutta Nikāya 54 ;  Kāyagatāsati Sutta MN 119

Preparazione: E’ opportuno che i partecipanti si familiarizzino con il testo di base (MN 118) prima dell’inizio del Laboratorio,  e che abbiano già applicato nella seduta quotidiana per un certo tempo le istruzioni dal ritiro Anapanasati Tossignano agosto 2020   (in particolare quelle relative alla postura, ai passi preliminari e alle prime due ‘quartine’ di ānāpānasati (AUDIO 2, 5, 6, 8, 12).  

Forum:  Per ogni comunicazione nel corso della settimana, e per annotare riflessioni e domande da discutere nella sessione successiva del Laboratorio, utilizzeremo l’area dei Commenti su questa pagina.  Vi preghiamo di non inoltrare messaggi attraverso altri canali  o recapiti email

Primo ciclo: “il respiro è il luogo dell’unione”

Felice sobrietà (Tossignano 2019)

Testi e appunti

Kāyagatāsati Sutta MN 119  trad. Sujato  (Nota: per la prima quartina di AS fate riferimento alla traduzione italiana di MN 118 scaricabile da questa pagina.  La trad. di Sujato reca respiro ‘pesante’ e ‘leggero’ , invece di ‘lungo’ e ‘breve’ , ma è una sua interpretazione che non trova, che io sappia, conferma in altre traduzioni del testo pali e del suo parallelo cinese (MA 81).  Cfr trad. di Bhikkhu Nanamoli e Bhikkhu Bodhi  in The Middle Length Discourses of the Buddha, Wisdom.

Cfr sezione sulle contemplazioni relative al corpo in SATIPAṬṬHĀNA SUTTA Majjhima Nikāya 10

Trad. it. similitudini su Mara e la presenza mentale del corpo contenute in MN119  

MA81  Approfondimenti sul testo “Discorso sulla consapevolezza del corpo”

Parabola della quaglia e il falco SN 47 (L’habitat del meditante sono i 4 satipatthana)

Similitudine dell’uomo che corre MN 20 (Calmare l’attività della mente)

Similitudine del cuoco SN 47.8 (Registrare la risposta della mente rende fruttuosa la meditazione) VEDI trad. it nell’area dei Commenti

Sul setacciatore e l’orafo Aṅguttara Nikāya 3.101

Gli impedimenti sono sofferenza (Tossignano 2018)

I cinque impedimenti (Tossignano 2019)

Meditazione equilibrata (Nimitta Sutta AN 3:103 L’orafo, Aggi Sutta SN 46:53)

per i testi citati vedi QUI

La facoltà del samadhi (Lab online 2020)  

per il testo citato (Similitudine della Cittadella) https://suttacentral.net/an7.67/en/sujato

Sui 4 jhana https://letiziabaglioni.com/2017/04/27/i-quattro-jhana/

Viveka: il ritiro, il quotidiano (online)

Ritiro di meditazione:  da venerdì 15 a domenica 17 gennaio 2021 INFO

Il termine pāli viveka (‘ritiro’ o ‘separazione’) si riferisce all’essere fisicamente ‘appartati’ ma anche alla felice solitudine di una mente distaccata dagli stimoli sensoriali, dalle preoccupazioni dell’identità personale e dalle qualità o reazioni non salutari. Nei sutta, il praticante “si reca nella foresta, ai piedi di un albero o in un alloggio vuoto” per meditare.  Ma per fare buon uso della quiete esterna dovrà contare su una comprensione interna che permette di sviluppare la presenza mentale e gli altri fattori chiave della meditazione in ogni condizione, nelle attività ordinarie e fra gli stimoli ambientali ed emotivi. Il piacere e gioia nati da viveka introducono agli stati di quiete e meditazione profonda, che non si basano sullo sforzo ma sull’appagamento, sulla benevolenza e sulla compassione che generiamo nel momento presente. 

questo week-end di ritiro in casa è adatto a meditanti con più o meno esperienza

si basa sugli insegnamenti del buddhismo antico su come coltivare la mente e il cuore organicamente, in armonia con i valori e gli scopi dell’ottuplice sentiero.

le sessioni online su Zoom

sono un supporto per la pratica individuale nel resto della giornata: vi chiediamo di iscrivervi solo se pensate di potervi dedicare all’intero programma sospendendo altri impegni e attività (salvo quelle domestiche essenziali) e se vi sentite a vostro agio con questo approccio alla meditazione (vedi sotto Materiali per prepararsi al ritiro).

per chi non vive da sola/o

avrete bisogno di uno spazio tranquillo per meditare e seguire le sessioni su Zoom senza interferenze. Se i vostri cari sono ‘distrazioni’ o ‘ispirazioni’ dipende dalla qualità del rapporto e della vostra pratica, oltre che dalle condizioni oggettive del vostro ambiente. Consigliamo il silenzio durante il ritiro per aiutare il raccoglimento, ma va benissimo accordarsi prima per limitare gli scambi a ciò che è essenziale per convivere in armonia durante il ritiro.

NOTA TECNICA SULLA CONNESSIONE A ZOOM: Se temete che la vostra connessione internet non sia sufficiente, considerate di partecipare al ritiro senza attivare la videocamera e il microfono (basta che udiate e vediate bene, che siate riconoscibili con il vostro nome e usiate la chat per partecipare alla sessioni D&R) Prima di scoraggiarvi, fate il test! https://zoom.us/test

Materiali utili per prepararsi al ritiro

Meditazione guidata: consapevolezza del corpo

Meditazione  guidata: i cinque impedimenti

Abbandonare i cinque impedimenti: Digha Nikaya 2

Le iscrizioni sono chiuse.

Citazioni dai Sutta

parabola dei seianimali   (sul contenimento dei sensi)

pamada   (custodire il cuore/citta)

SN 47.7: A Monkey —Bhikkhu Sujato  (La scimmia)

Clima: meditare e agire (3)

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Nei due post precedenti con lo stesso titolo  Clima: meditare e agire   Clima: meditare e agire (2)  ho condiviso la prospettiva di autorevoli voci del mondo buddhista che richiamano l’attenzione sul tema della crisi climatica ed ecologica e suggeriscono che, lungi dall’essere due vocazioni contrapposte, la coltivazione della mente può aiutare a rispondere in modo più maturo all’immane impatto emotivo, materiale e sociale che consegue alla crisi e circolarmente la alimenta. Avevo anche fornito alcuni riferimenti per informarsi sul tema. 

Nel frattempo, il Covid19 e tutto ciò che comporta sul piano sociale, politico e psicologico è salito alla ribalta, e nell’immaginario della maggioranza delle persone e dei governi questo è uno shock globale a cui fare fronte in attesa di tornare al ‘business as usual’, oppure una piaga d’Egitto che fa da spartiacque fra un prima e un dopo. Ci sono poi le varie ‘teorie del complotto’. Ma c’è un’altra prospettiva, più accorta, secondo cui questo fenomeno, così come le migrazioni di massa e altri aspetti inquietanti dell’attualità che catalizzano l’attenzione collettiva, è in continuità con il ‘normale’ ma catastrofico trend imposto al pianeta dalle scelte dissennate dell’1 per cento della popolazione umana ‘privilegiata’,  più forte economicamente, tecnologicamente o militarmente. E le politiche neocapitaliste, neocolonialiste e razziste di sfruttamento delle risorse a puri fini di lucro, spesso ai danni dei popoli indigeni più legati alla Terra, sono in primo piano. Il nostro stile di vita e di consumi è direttamente o indirettamente legato a quelle scelte.

Questa è la prospettiva della stragrande maggioranza degli studiosi seri e dei cittadini impegnati fin dagli anni ’70  a investigare i danni, analizzare le conseguenze e produrre anticipazioni statistiche di ciò che ora vediamo accadere o paventiamo per le prossime generazioni.  Ma non abbiamo invertito la rotta, anzi. Nel report pubblicato il 6 luglio scorso le Nazioni Unite hanno inserito l’allevamento intensivo tra i fattori di rischio che provocano l’insorgenza di pandemie (oltre all’impatto ambientale già noto). Nel caso specifico del Covid 19, una riprova recente è il caso dei visoni danesi e italiani .

Ma non è compito di questo blog riverberare fatti di cronaca, report scientifici o denunce animaliste. Con questo post vorrei fare un altro piccolo passo rispetto ai due precedenti, proponendovi due video. Vi invito a guardarli e ascoltarli con calma (nell’ordine che preferite) non solo come fonte di informazione ma come  pratica di consapevolezza, stabilendo sati ricettiva verso l’esterno, come pure verso l’interno. Li condivido come parte della ricerca e dell’impegno che affianco alla meditazione.

PARTE 1:
Una spiegazione della crisi climatica ed ecologica senza giri di parole, riportando la voce inascoltata della comunità scientifica.
A cura del Prof. Francesco Gonella, docente di Fisica e Sostenibilità presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e attivista di Extinction Rebellion.

Questi scenari sono così terribili che si preferirebbe non pensarci. Tuttavia evitare di pensarci è un fattore che contribuisce alla crisi attuale. È necessario uno strumento per contrastare sia questa forma di fuga sia la resa allo “stress da catastrofe”, che tende a impedire una azione significativa.

Bhikkhu Anālayo, Un compito per la presenza mentale: affrontare il cambiamento climatico 

Immagina che un uomo serio e affidabile ti dicesse: ‘Vengo dall’est. Ho visto una grande montagna, alta come le nubi, che sta arrivando qui schiacciando gli esseri viventi sul suo cammino. Fai quel che devi.’ E che dall’ovest, dal nord, dal sud ne arrivassero altri a dirti la stessa cosa.  Di fronte a un così grande pericolo, a una minaccia per l’esistenza umana, che è così difficile da ottenersi, cosa faresti? SN 3.25

Il testo si riferisce all’inevitabilità della vecchiaia e della morte, e alla risposta etica e spirituale che può scaturire da questa consapevolezza. Ma l’avanzata delle montagne su cui ‘uomini seri e affidabili’ da tutte le parti richiamano l’attenzione del re (dei governi) e di noi tutti è di portata globale. Accettereste un omicidio, un suicidio o un genocidio come naturale manifestazione dell’impermanenza?  Il Buddha non ci invita al fatalismo o al conformismo ma ad andare controcorrente rispetto alle forze dell’avidità, dell’avversione e dell’illusione, che sono dentro e fuori di noi. La sua era una comunità “ribelle” di individui autodisciplinati che interagivano con la società, incoraggiando certi valori e scoraggiandone altri con le proprie scelte e il proprio comportamento, non un gruppo autoreferenziale o una setta di predicatori.

Frugalità, umiltà ed empatia possono ispirare un nuovo stile di vita e nuovi modelli di relazione e di sviluppo, gli esempi virtuosi sono ovunque. Ma per migliaia di persone in tutto il mondo la risposta individuale non basta più e l’attivismo tradizionale serve solo a ridurre il senso di colpa incolpando altri (cosa che a me non è mai minimamente interessato fare).  Il futuro è qui. Non è rassicurante. Nessuno ha la ricetta. Ma incontrarlo con gli occhi aperti e un cuore solidale e creativo si può. 

Non guardare le notizie, sii la notizia!

attivate i sottotitoli in italiano cliccando sul rettangolo a destra in basso del lettore YouTube.

Come sempre, se avete reazioni, riflessioni o domande riguardo all’articolo, ai video  o alla pratica di consapevolezza, apprezzo che vengano condivise o indirizzate a me tramite l’area dei Commenti su questa pagina.

Lab online: 5 indriya

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Buddha

Ci sono cinque facoltà che, sostenute e coltivate, si fondono nel senza-morte, tendono al senza-morte, terminano nel senza-morte. … Sono le facoltà della fede, dell’energia, della presenza mentale, della concentrazione e del discernimentoSaṃyutta Nikāya 48.57

La pagina è stata aggiornata con gli audio tratti dalle sessioni del Lab online ott-nov. 2020

Meditazioni guidate suggerite per la seduta quotidiana

Appunti e citazioni

5 Indriya

Appamada

Saddha (fede)

Viriya (retto sforzo)

Sati (presenza mentale)

Discernimento

Audio dal Lab online (edit.)

La facoltà della fede

La facoltà dell’energia

La facoltà della presenza mentale

La facoltà del samadhi

La facoltà del discernimento

 

L’altro paio

Un cortometraggio di 4 minuti della giovane regista egiziana Sarah Rozik che nel 2014 ha vinto il premio speciale della giuria al Luxor Egyptian and European Film Festival. Ispirato a un annedoto sul Mahatma Gandhi.

Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fin tanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. M.K. Gandhi

Aggiornamenti

mele

  • La pagina CALENDARIO è stata aggiornata con i dettagli dei prossimi eventi e le date di quelli già in programma per il 2021. Vista l’esperienza positiva del ritiro di agosto a Tossignano, che ha comportato alcuni aggiustamenti per garantire idonee condizioni di sicurezza sanitaria,  continueremo con ogni probabilità ad applicare le stesse modalità nei prossimi ritiri residenziali (fatte salve eventuali nuove disposizioni o sviluppi che interessino le nostre attività).  Per quanto riguarda le iscrizioni ciò significa che il numero dei posti a disposizione sarà ancora limitato e stabilito in anticipo, e che continueremo a chiedere la vostra collaborazione per aiutarci a pianificare l’evento nel modo migliore attenendovi alle scadenze e alle modalità di prenotazione e conferma descritte via via sul Calendario del blog. E’ una buona idea segnarsi le date e organizzarsi per tempo!
  • Per quanto riguarda i requisiti per iscriversi: a meno che l’evento non sia espressamente consigliato anche a chi inizia o proviene da altri approcci alla meditazione, è necessario che i partecipanti abbiano già una conoscenza di base e una pratica regolare della meditazione satipaṭṭhāna e delle condizioni di un ritiro silenzioso, nonché la capacità e il piacere di condurre in autonomia gran parte del programma quotidiano suggerito; dovranno inoltre essere in grado di cooperare e comunicare armoniosamente con lo staff del ritiro e i compagni e compagne di pratica, cosa che riesce più facile quando si è superata la prima, necessaria fase di ‘esplorazione’ o ‘aggiustamento’ e c’è la chiara percezione di aver scelto un certo metodo di addestramento, di condividere alcuni valori e prospettive, e di influenzare con la propria motivazione e il proprio atteggiamento l’esperienza complessiva.  

Da questo punto di vista, sento di voler rinnovare qui il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato al ritiro di agosto e lo hanno sostenuto e organizzato in maniera esemplare e con spirito lieve, contribuendo in tanti modi, pratici e spirituali, al benessere di tutti. Oh, e visto che l’ho citata in un discorso…

  • I dettagli del ritiro in programma a dicembre – dedicato alla contemplazione dei 4 elementi come mezzo per coltivare una consapevolezza integrata ‘internamente’ ed ‘esternamente’ (come recitano le istruzioni satipatthana) – saranno pubblicati, come di norma, circa due mesi prima dell’evento.
  • Il 14 settembre si aprono le iscrizioni per il Laboratorio di studio e pratica del Dhamma online che si terrà a ottobre-novembre  – vedi il programma in CALENDARIO  Il formato è simile, ma non identico, a quello già sperimentato ‘in presenza’ con il “Laboratorio di Mestre” (che quest’anno non si svolgerà). Agli incontri settimanali interattivi su Zoom sarà abbinato un Forum di discussione su questo blog.  Questo non è un corso di meditazione, ma un’occasione di studio, approfondimento e confronto per chi già pratica la meditazione secondo il buddhismo antico (o è interessato a questo approccio avendo alle spalle una buona formazione alla meditazione di consapevolezza, o a protocolli Mindfulness, sotto la guida di insegnanti qualificati). E’ necessario che i partecipanti siano in grado di condurre sedute di meditazione giornaliere di circa 45 minuti, e che abbiano un minimo di familiarità su come integrare la pratica di consapevolezza e le qualità etiche alla base del Dhamma nelle attività e relazioni quotidiane. CHI NON HA PARTECIPATO AI WEBINAR 2018-2020 legga sotto:
  • Per chi è nuovo ai testi del buddhismo antico, ma è interessato all’argomento del Laboratorio (o, in generale, a partecipare a ritiri e seminari condotti da me in futuro): per familiarizzarvi con i concetti di base e farvi un’idea dell’approccio alla meditazione proposto qui sono utili come introduzione: 1) il webinar Le fonti della gioia (videoregistrazioni + scheda del seminario con relativi testi citati), 2) il libretto di Achaan Sucitto, Kalyana: il sentiero graduale del Buddha, ed. Astrolabio; 3) consultare il pratico manuale di H. Gunaratana sull’ottuplice sentiero, La felicità in otto passi (Astrolabio ed.). Sembra un sacco di teoria, ma in realtà, se si scopre di essere in sintonia con i valori di base, aiuta a rendere la meditazione qualcosa di più che una tecnica, e a riflettere su come coordinarla con i molteplici aspetti delle scelte quotidiane.
  • La pagina Ritiro di Agosto a Tossignano 2020  è stata aggiornata con i riferimenti testuali e le citazioni che ricorrono nei discorsi o istruzioni del mattino. Sulla pagina AUDIO  sono ora disponibili le registrazioni di alcune meditazioni guidate o riflessioni sulla pratica di anāpānasati.

 

 

Pāramī

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VittoriasuMara

La disfatta di Mara – Butkara I-II sec. d.C. – MAO Torino

In questo post raccolgo alcuni materiali audio tratti dal  Laboratorio Mestre 2017-18, un ciclo di incontri di studio e pratica del Dhamma dedicato alle 10 virtù o ‘perfezioni’ (pāramī): Generosità  — Dāna; Moralità — Sīla; Rinuncia  — Nekkhamma; Discernimento o Saggezza – Paññā;  Energia —Viriya; Pazienza  — Khanti; Onestà  — Sacca; Determinazione o Risoluzione — Adhiṭṭhāna; Benevolenza  — Mettā; Equanimità  — Upekkhā.

Pur essendo un insegnamento più tardo, collegato ai racconti  edificanti sulle vite precedenti di Gotama (Jātaka), il valore attribuito a queste qualità nel sostenere il cammino contemplativo e generare effetti positivi per se stessi e per gli altri è già implicito negli strati più antichi dei testi canonici buddhisti. Tradizionalmente, la forza interiore e la fiducia sviluppate nel corso di innumerevoli esistenze attraverso scelte e comportamenti che trascendono la logica egocentrica e le abitudini centrate su avidità, avversione e illusione permisero al  futuro Buddha di intraprendere con successo il cammino del risveglio e vincere le forze di Māra nell’ultimo confronto alla vigilia della sua liberazione.

Le riflessioni offerte nel corso del laboratorio, rivolto prevalentemente a persone che praticano la meditazione nell’ambito dell’ottuplice sentiero, erano intese come spunti per utilizzare lo schema delle 10 pāramī come un modello integrato per orientare la mente e le intenzioni nel vivo delle attività, delle scelte e dei rapporti quotidiani, come pure nella pratica meditativa: ogni situazione e ogni avversità diventano occasione per sviluppare il potenziale positivo del cuore e indebolire le tendenze reattive non salutari.

Troverete che sottolineo la sinergia fra le pāramī e che le tratto prevalentemente a coppie, e che alla perfezione della ‘saggezza’ o discernimento riservo un posto speciale nella comprensione di ciascuna e dell’intero processo, invece che una trattazione a parte. A volte presento idee che potrebbero non coincidere con l’insegnamento del buddhismo theravada (perché rispecchiano la prospettiva dei sutta o discorsi antichi, o perché nascono da miei interessi od osservazioni personali).  Spero che le mie imprecisioni confusioni o divagazioni vi incoraggino a cercare chiarimento e certezza nella vostra diretta esperienza.

Lo scopo di questo post è incoraggiare la riflessione e la pratica personale delle virtù come fonte di fiducia interiore, base indispensabile per lo sviluppo della meditazione e della saggezza negli insegnamenti buddhisti.  Dopo l’ascolto, proponetevi di applicare creativamente e per un certo periodo di tempo una o più di queste potenti intenzioni/motivazioni (quel poco o tanto che capite, che vi sembra sensato o possibile) nelle vostre giornate e in circostanze concrete,  dandovi il tempo di osservare e apprendere come e dove migliora la vostra vita e quella degli altri intorno a voi. Qui sotto trovate anche il pdf e l’audio del canto tradizionale, per chi volesse cimentarsi rallegrando e concentrando la mente mentre memorizza l’elenco delle dieci pāramī.

Per chi è relativamente nuovo agli insegnamenti del buddhismo antico e cerca un punto di partenza, un utile complemento a questo post è il seminario online Le fonti della gioia (vedi la Scheda del seminario). Le riflessioni presentate sono organizzate secondo la logica dell'”esposizione graduale” del Buddha, e mettono in particolare risalto almeno tre delle qualità menzionate nell’elenco delle pāramī: generosità, moralità, rinuncia. Questo è lo stile di insegnamento che il Buddha applicava talvolta allo scopo di preparare gli ascoltatori al ‘salto’ o spostamento di prospettiva delle quattro nobili verità (la sofferenza, la sua origine, la cessazione e il sentiero, il quale include la corretta pratica della meditazione in termini di presenza mentale, quiete e investigazione).


Dasa pāramī  testo del canto in pali e audio

1. Generosità e moralità

2. Rinuncia e discernimento

3. Energia e discernimento

4. Pazienza

5. Onestà

6. Risoluzione/ determinazione

7. Benevolenza (e dintorni)

8. Equanimità