Il respiro è il luogo dell’unione (online)

Il secondo ciclo del Laboratorio comincia martedì 11 ottobre Info

Iscrizioni chiuse

Leggi il programma dell’intensivo 29 ottobre-1 novembre  Info

Iscrizioni chiuse


registrazioni dal primo e secondo ciclo vedi qui


testi

ANAPANASATI Majjhima Nikaya 18

SATIPAṬṬHĀNA SUTTA Majjhima Nikāya 10

Samādhaṅga Sutta  (AN 5:28) sui 5 fattori della concentrazione cfr audio intensivo giugno –  vedi in italiano I quattro jhana  (Dīgha Nikāya2) 

altri materiali Lab online: ānāpānasati


meditazioni guidate

(in preparazione al secondo ciclo del lab online – è opportuno che i partecipanti siano in grado di guidarsi da sé avendo assimilato le istruzioni di base)

1) rilassare corpo e mente

2) anapanasati  (prima quartina) 

3) anapanasati (prima-terza quartina)

per altre meditazioni guidate sulle quattro quartine di ānāpānasati vedi

AUDIO Tossignano 2020   e AUDIO Valeggio 2021 


Così com’è (online)

Ritiro di meditazione 23– 25 settembre 2022

Info qui

Il ritiro è concluso

Rivelare, abbracciare, elaborare, liberare

Per aprirsi al flusso dell’esperienza emotiva “così com’è” e sperimentare il potere liberante della retta presenza mentale occorre gettare luce sulle convinzioni, i giudizi e le difese radicate nel corpo che limitano o distorcono la naturale capacità di sentire e contenere ciò che proviamo di momento in momento. 

Spesso, termini associati alla meditazione come ‘accettare’, ‘calmare’, ‘contemplare’ o ‘non sé’ vengono fraintesi, e la meditazione finisce per rafforzare e convalidare forme di dissociazione o distanziamento, repressione o diniego che non favoriscono la maturazione psicologica o perpetuano emozioni dolorose e comportamenti non salutari. 

Il passo cruciale è riconoscere la fondamentale distinzione fra il videogioco del pensiero discorsivo in cui la naturale sensibilità e responsività del citta viene reificata (l’emozione è una ‘cosa’ che succede ‘a me’ e che ‘io’ devo gestire, accettare, ecc.) e la presenza mentale, che è un gesto di connessione piena e silenziosa al tessuto cangiante dell’esperienza cosciente, sempre nuovo. 

La presenza mentale, pur essendo ricettiva, non è mai statica o passiva, ma è associata a un vivido interesse e a un’intelligenza organica e inclusiva, radicata somaticamente, che assapora la qualità etica delle condizioni presenti e risponde appropriatamente, favorendo trasformazione, guarigione e nuovi equilibri. 

La “fine della sofferenza” non è un ideale o un programma da perseguire, né il tentativo di proteggersi dalle luci e ombre del comune sentire umano; si scopre quando la mente non afferra e non teme ciò di cui fa esperienza.

Con un corpo e una mente rilassati, e un’attenzione più unita e non offuscata o frammentata dal monologo interno,  è possibile incontrare le correnti più sottili delle impressioni e attitudini mentali, i suoi desideri e i suoi timori, al di là delle emozioni palesi e delle sensazioni più intense.


AUDIO

23 settembre – Così com’è

Se siete disposti a imparare dalla sofferenza che incontrate nella vita, scoprirete l’imperturbabilità della vostra mente. (Achaan Sumedho,  Consapevolezza intuitiva)

Respirar cantando … e calendario

MARGHERITE (3)

Come dono d’estate e augurio di buone vacanze (o buon lavoro per chi è impegnata/o) condivido un piccolo canto – i versi sono tratti dal Karaṇīya Mettā Sutta Sutta Nipāta 1.8

la melodia e lo stile sono miei, spero che vi piaccia … e che qualcuno lo voglia imparare, in vista di una prossima performance corale al ritiro!

Mettasuttachant

Sukhino vā khemino hontu sabbe sattā bhavantu sukhitattā
Ye keci pāṇa bhūtatthi tasā vā thāvarā vā anavasesā
Dīghā vā ye mahantā vā majjhamā rassakāṇukathūlā
Diṭṭhā vā yeva addiṭṭhā ye ca dūre vasanti avidūre
Bhūtā vā sambhavesī vā sabbe sattā bhavantu sukhitattā

Felici e al sicuro, che tutti gli esseri stiano bene!

che ogni creatura comunque essa sia debole o forte

alta o grande, media, bassa, minuta o grossa

visibile o invisibile vicina o lontana

nata o in procinto di nascere, che tutti gli esseri stiano bene!

qui testo del Metta Sutta in italiano

Come molti di voi sapranno, alla recitazione e al canto di questo discorso del Buddha sono attribuiti valori di protezione e benedizione (provare per credere!) Diversi anni fa per esempio avevo l’abitudine di recitarlo guidando e una volta uscii indenne da un pericoloso testacoda su strada ghiacciata – attribuitelo al caso se volete!  

Ma il vero potere è nello stato mentale della benevolenza, focalizzato attraverso l’energia del respiro e della voce che fanno del corpo uno strumento espressivo che comunica con l’ambiente circostante. Respirar cantando è un modo per lavorare dolcemente sulla postura, sull’incontrare e rilasciare blocchi somatici e tensioni emotive, accantonare il chiacchiericcio mentale e l’immagine di sé (“sono stonato, non ricordo le parole”, ecc.) e donarsi completamente al ritmo, al senso dell’offerta, al ricordo delle sillabe e del significato, all’esperienza tattile e alla risonanza gioiosa in cui pian piano il respiro si amplia e si modula per permettere il fluire del suono.

Per chi pratica la presenza mentale, e soprattutto per chi predilige la consapevolezza del respiro, il canto/recitazione può essere un’eccellente pratica preliminare per stabilire la presenza mentale, allineare corpo, voce e mente e innalzare l’umore. Soprattutto, è divertente!  Tutte le tradizioni buddhiste offrono un’ampia gamma di bei canti e mantra che si possono integrare nella pratica. 

Alcuni esempi di semplici testi in pali e relativi audio si trovano su questo blog (omaggio al buddha rifugi e precetti  brahmavihara (per i testi VEDI QUIdieci parami, metta, 16 passi anapanasati – in appendice). Per orientarvi con il pali e lo stile di recitazione theravada guardate qui (esistono diversi stili, questo è piuttosto austero ma facile) ; e nulla toglie che possiate creare la vostra melodia o il vostro stile, o memorizzare piccoli brani e frasi da recitare durante il giorno per rallegrare il cuore o aiutare la presenza mentale!

Quando l’umore è basso e la mente ingombra, quando c’è torpore o l’idea di sedersi in meditazione sembra remota o difficile, il canto o la recitazione massaggiano il corpo e l’intenzione e li portano dolcemente nel presente e fuori dalle ossessioni. Quando c’è gioia o la mente è aperta alla gratitudine, il canto o la recitazione è un mezzo per stabilizzare e irradiare l’energia positiva invece di disperderla in pensieri distraenti o chiuderla dentro.  E’ una forma di preghiera disponibile anche ai non credenti. 

Si può cominciare anche solo inspirando profondamente e rilasciando sull’espirazione il suono della vocale A. Rilassando tutto il corpo, senza forzare, l’attenzione segue le sensazioni tattili e il movimento interno e ascolta il suono e la pausa di silenzio prima del nuovo inspiro. Gradualmente, il volume e la durata del suono possono aumentare spontaneamente con l’alleggerirsi delle tensioni. Si può ripetere con le altre vocali, sempre ascoltando con presenza mentale le sensazioni interne e la vibrazione del suono.

Anche il semplice ascolto di un canto o recitazione meditativa è di beneficio e dispone alla calma e alla fiducia. Questo video contiene un bell’esempio di canto e danza integrati in una pratica di consapevolezza nella tradizione tibetana dzogchen.

Infine, in Calendario trovate le date e i dettagli delle prossime occasioni di pratica in autunno L’APERTURA DELLE ISCRIZIONI SARA’ ANNUNCIATA CON UN NUOVO POST

Déjà vu

Nessuna guerra può essere vinta. E’ una bugia a cui non crediamo più!  – Sting (1985)

Perché non possiamo semplicemente vivere senza che la gente muoia sotto le bombe? Perché diamo più peso a interessi economici e giochi di potenza, che all’immenso dolore delle persone? Perché cadiamo tutti in questa logica guerresca? Non lo so, e cerco come tutti risposte, ma il clima di belligeranza che percepisco attorno a me, in cui vedere sofferenze ci spinge a sostenere la guerra, e chiamiamo «pace» l’inviare armi, mi preoccupa profondamente.  (Carlo Rovelli)

Leggi l’articolo di C. Rovelli su Corriere.it

È la paura degli altri la peggiore consigliera … È la paura la radice dell’aggressività.

E’ sempre il momento di coltivare benevolenza e compassione, equanimità e apprezzamento; poiché tutti soffriamo e in misura piccola o grande infliggiamo sofferenza agli altri, per ignoranza. E tutti sappiamo agire e pensare con intelligenza e buon cuore, in piccola o grande misura.

Per farlo, non occorre essere speciali, ma risolversi ad abbandonare anche per pochi attimi (più volte al giorno) le proprie opinioni ed emozioni ristrette, i pensieri inutili basati sulla paura, sull’abitudine e sull’auto-importanza, ed estendere a tutti e ovunque un augurio di bene con i pensieri, le parole o i gesti: che tutti possano scoprire le vere cause della pace, della sicurezza e del conforto, dentro e fuori di sé.

Un metodo di meditazione o di preghiera serve a sgombrare il campo e permettere al cuore di esprimere il proprio sincero desiderio e irradiare la propria forza. Usate ciò che aiuta: senza pregiudizi, presunzione, tecnicismi o sfiducia.

Cittadini per il clima

Tag

La COP26  che si è conclusa a Glasgow nel novembre scorso è solo l’ultimo dei numerosi vertici internazionali susseguitisi negli anni senza risultati concreti: dichiarazioni non vincolanti, pochi e insufficienti impegni, nulla che corrisponda alla gravità dell’emergenza ecologica e climatica  Clima: meditare e agire(3)

Gli scienziati del IPCC (commissione dell’ONU sul cambiamento climatico) sono chiari e concordi sulla diagnosi, sull’urgenza di agire ora per mitigare e gestire l’impatto del cambiamento climatico, e sulle misure da implementare

Leggi il comunicato stampa IPCC 2022

Leggi Messaggi chiave sulla mitigazione del cambiamento climatico

Ma, ancora una volta, i governi parlano e non decidono. E come potrebbero, quando le misure utili a contenere l’innalzamento della temperatura sotto 1,5 gradi (obiettivo già definito nel 2015 dagli accordi di Parigi) minano gli interessi dei colossi dell’energia e della finanza e, soprattutto, sarebbero divisive e impopolari poiché chiamano in causa lo stile di vita e di produzione delle società industrializzate a cui ben pochi immaginano di poter rinunciare?

Il cambiamento necessario non può essere atteso o imposto dall’alto, ma deve provenire dai cittadini stessi, da una consapevolezza sempre più estesa di fasce della popolazione che si attivano all’interno delle proprie comunità, delle organizzazioni dei lavoratori, del mondo dell’impresa, dell’educazione, della ricerca scientifica, dell’informazione, eccetera. 

A complemento e supporto di questa direzione programmatica va la Proposta di Legge di iniziativa popolare promossa dal comitato Politici per Caso: l’istituzione di un’Assemblea nazionale di Cittadini/e, sorteggiati in base a specifici criteri e supportati da esperti, che abbia al centro la crisi ecoclimatica e le misure da adottare per contrastarla. Le informazioni di base su questo strumento, già adottato con successo in altri paesi su questioni di rilevante impatto sociopolitico sono riassunte in un video sul sito dei promotori

Ma perché le Assemblee di Cittadini dovrebbero essere efficienti o utili nel proporre e deliberare in materie di enorme portata come quella del clima e della distruzione della biodiversità? GUARDA IL VIDEO

Se sei in sintonia con questi obiettivi e vuoi dare un contributo

Firma per sostenere la proposta di legge popolare Cittadini per il Clima

Sīla: i fattori etici dell’ottuplice sentiero

Tag

,

fiore

15 febbraio al 29 marzo – martedì 18.30 – 19.30  (online)     Leggi il programma


Quando un discepolo dei nobili discerne ciò che è salutare e la radice di ciò che è salutare, discerne ciò che non è salutare e la radice di ciò che non è salutare, in quella misura è qualcuno che ha una retta visione, che ha corretto il proprio punto di vista, che ha una fondata fiducia nel Dhamma e ha avuto accesso al vero Dhamma (Sammādiṭṭhisutta, Majjhima Nikāya 9)


La pagina verrà aggiornata via via con i link ai testi citati o altri materiali

APPUNTI

Innocenza o saggezza?

SalaMN41  Le dieci condotte salutari e non salutari (definizioni)

Sikkhā Sutta  (AN 4:99) I quattro tipi di praticante


Retta parola (citazioni, vedi anche MN41)  Abhaya Sutta MN 58  (Criteri per un linguaggio etico)

Aṅguttara Nikāya 10.1  (A che scopo?) vedi anche  Cetana sutta (con note)

Sīlasutta—trad. Bhikkhu Bodhi


APPUNTIsammajiva  citazioni e link su retti mezzi di sussistenza


APPUNTI5 precetti

rifugi-e-precetti versione theravada


APPUNTI22 marzo  link ai sutta citati


https://letiziabaglioni.com/2021/03/31/il-suonatore-di-conchiglia/

A questo link: Saṅkhadhamasutta (SN 42.8) trad. it.  e Anguttara Nikāya 3.100 (trad. it. e commento nel video)


Scarica gli audio delle sessioni da QUI

Lab online: i 4 satipaṭṭhāna

Tag

,

MARGHERITE (3)

Il Lab online è concluso. Il materiale audio, gli appunti, i testi e la discussione nell’area dei Commenti restano a disposizione su questa pagina come riferimento per chi vuole continuare a praticare secondo questo approccio.  su specifiche contemplazioni satipatthana e aspetti correlati della pratica vedi altri post nella categoria PERCORSI TEMATICI


TESTO DI BASE 

SATIPAṬṬHĀNA SUTTA MN10

LETTURE PRELIMINARI

A. Sucitto, Kalyana: il sentiero graduale del Buddha, Astrolabio 2003

Gunaratana, La felicità in otto passi, Astrolabio 2004 (da consultare per i riferimenti all’ottuplice sentiero)

1. consapevolezza del corpo

preliminari, 4 posture, attività fisiche

Med. guid. preliminari, consapevolezza della postura seduta

Contemplare l’ordinario

L’arte di sedersi, di Ajahn Kalyano  (consigli ed esercizi per la postura di meditazione)

2. consapevolezza del corpo

parti anatomiche

 

3. fare pace con l’esperienza del presente- quali atteggiamenti aiutano la presenza mentale?

  • Le 3 rette motivazioni/intenzioni: lasciar andare/rinuncia (la non avidità può manifestarsi come generosità, apprezzamento, gratitudine, appagamento ecc.)  benevolenza/amicizia/gentilezza; compassione/non violenza/dolcezza

vedi anche Gunaratana, La felicità in otto passi, Astrolabio 2004  – cap. 2,  p. 55 Il Pensiero appropriato

  • Fermarsi e sentire  –  inserire piccole pause consapevoli durante le attività della giornata (nell’orario di lavoro, prima di addormentarsi, quando sentiamo urgenza, paura, dovere o desiderio nella mente che spinge ad agire .. ecc. )

4.  consapevolezza della risonanza affettiva (vedanā)

esperienza spiacevole/dolorosa, piacevole, neutra

Vedi sezione   sulle sensazioni  SATIPAṬṬHĀNA SUTTA MN10

Introduzione e breve meditazione guidata consapevolezza della sensazione

5.   Sulla gioia e felicità “non mondane” 

Come introduzione, si può ascoltare questo video (anche solo i primi 16 min circa)   e riferirsi alla Scheda del Seminario

Spunti di pratica:

  • Integrare nella seduta di meditazione quotidiana la consapevolezza della ‘sensazione piacevole non mondana’ associata alla presenza mentale e alla purezza delle intenzioni della mente (vedi 3 rette motivazioni/intenzioni).  Questa particolare forma di risonanza affettiva non dipende dallo stimolo sensoriale o dal contenuto della coscienza ma è associata al lasciar andare e al non afferrare e da ultimo alla saggezza.  E’ un oggetto di consapevolezza nella meditazione satipatthana e va  sperimentata direttamente riconoscendone chiaramente le cause.  E’ il piacere del momento presente senza avidità e avversione.
  • Nella seduta e nella consapevolezza delle attività fisiche durante la giornata (nelle 4 posture): Mettere a fuoco la sensazione piacevole mondana osservando il suo sorgere, cambiare e svanire (è necessario prima stabilizzare  la mente nel corpo o nel respiro altrimenti se l’attenzione divaga o la presenza mentale è debole non è possibile cogliere la sottile natura di vedana.
  • Contemplare con presenza mentale significa notarne il sorgere (non è sempre stata lì, ci sono cause) il permanere (occorre sentirla e osservarla silenziosamente nella sua durata, senza aggiungere commenti o reazioni) e soprattutto il CESSARE (come cambia, quando dura?) quello che in genere non notiamo perché nel frattempo la mente salta a qualcos’altro e non vediamo la dipendenza di quel piacere o dolore da fattori esterni o dai desideri e avversioni della mente.
  • La sensazione piacevole o spiacevole di tipo mondano emerge dal contatto alle 6 porte  sensoriali (deriva da percezioni interne, contatti con forme ecc. gradite o sgradite, dal venir meno di uno stimolo sgradevole o dal venir meno di uno stimolo gradevole) 
  • La sensazione neutra in meditazione  (come cambia quando diamo piena attenzione silenziosa e sostenuta a uno stato mentale o fisico né piacevole, né spiacevole)

6  Contemplare i cinque impedimenti

  • Vedi la sezione del SS sul quarto satipatṭhāna (contemplazione dei dhammā)
  • Alcune similitudini dai sutta sui cinque impedimenti  SCARICA PDF
  • Primo passo: riconoscere la presenza o l’assenza degli impedimenti  (discernere fra attività mentali salutari e non salutari)

Meditazione guidata: contemplare i cinque impedimenti  (la presenza mentale è già stabilita sul corpo e sensazioni)

Abbandonare i cinque impedimenti

  • Secondo passo: osservare e comprendere la condizionalità

I cinque impedimenti come fenomeni condizionati

7. Energia o retto sforzo

  • Viriya  pdf  include la definizione di ‘retto sforzo’ e il brano del Satipatthana Sutta sulla contemplazione dei 7 fattori del risveglio
  • Spunti di pratica: nella seduta o consapevolezza in attività, sottolineare l’aspetto del retto sforzo connesso al ‘suscitare e nutrire’:  il primo scopo della meditazione è applicarsi per far sorgere le qualità salutari della mente (7 fattori del risveglio ) …
  • cominciando con la presenza mentale – riconoscere quando è presente (per sostenerla e rafforzarla) e quando viene persa (per ristabilirla). 
  • Il fattore energia nella meditazione è collegato alla comprensione di ciò che è salutare (chiarezza o esame) e al desiderio di applicarsi. 
  • Osservare in che modo questi primi 3 fattori si sostengono a vicenda, in qualunque contemplazione satipatthana. 
  • vivekanissita pdf  Il fine della pratica si sperimenta qui e ora 

Affamare gli impedimenti  (continua dall’audio: I 5 impedimenti come fenomeni condizionati)

Introduzione ai 7 fattori del risveglio

8. Contemplare la mente (citta)

  • Leggere le istruzioni sulla contemplazione della mente Cittanupassana SATIPAṬṬHĀNA SUTTA
  • Per ‘mente’ si intende ciò che conosce il corpo, le sensazioni, gli impedimenti ecc.
  • Delle diverse qualità elencate, integrare nella meditazione quotidiana le prime 3 coppie:  mente con o senza avidità; con o senza avversione; con o senza illusione

Contemplare la mente: mente senza avversione e brama (introduzione)

  • Riconoscere la qualità di una mente dotata di presenza mentale e chiaro conoscere e  il piacere che vi si associa: quello è il punto di partenza per la contemplazione della mente come processo impermanente 
  • Nella seduta: occorre aver stabilito la presenza mentale rispetto al corpo e alle sensazioni (di origine fisica o mentale) e aver considerato la presenza o assenza degli impedimenti, abbandonando o allentando l’identificazione con i pensieri distraenti e i concetti sul mondo ‘esterno’
  • La coppia mente grande/mente ristretta può essere esperita e contemplata con riferimento allo sviluppo meditativo dei brahmavihara (benevolenza, compassione, gioia apprezzante, equanimità)

Meditazione guidata: benevolenza o amichevole gentilezza  (pratica preliminare)

Meditazione guidata: brahmavihara –  compassione

Le istruzioni del secondo audio presuppongono la familiarità con la pratica riassunta nelle meditazioni guidate: consapevolezza del corpo (preliminari e postura + parti anatomiche),  contemplare i 5 impedimenti, e abbandonare gli impedimenti  – 

  • sull’insegnamento relativo a come coltivare la mente ‘grande’ o ‘illimitata’  vedi La tromba di conchiglia 


Comprendere la sensazione (vedanā) 

Tag

, , , , ,

"Immagina una bolla d’acqua che si forma e dissolve sull’acqua ... quale sostanza potrebbe esservi in una sensazione?"  (Saṃyutta Nikāya 22.95)

“Immagina una bolla d’acqua che si forma e dissolve sull’acqua … quale sostanza potrebbe esservi in una sensazione?”  (Saṃyutta Nikāya 22.95)

Questo post presenta una selezione di audio tratti dal Laboratorio di studio e pratica del Dhamma tenutosi a Venezia Mestre ottobre-dicembre 2018 e da altre occasioni di pratica. Le letture, i commenti e gli spunti di pratica del Laboratorio sono stati conservati su questa pagina per integrare l’ascolto con lo studio e la pratica relativi alla consapevolezza della sensazione (tonalità o risonanza affettiva del contatto) secondo le istruzioni satipaṭṭhāna. 

 

AUDIO

Vedanā – introduzione  [Errata corrige: al min. 23.00 Rapporto annuale CENSIS 2018  invece di “Rapporto Istat”]

Vedanā – meditazione guidata

Vedanā – tendenze latenti

Vedanā – la sfida del dolore

Vedanā – quiete e visione profonda

Sallatha Sutta SN 36.2 – Le due frecce

Vedanā – meditazione guidata (2)

Vedanā – meditazione guidata (3)

LETTURE

(vedi l’area dei Commenti per la trad. it. di alcuni brani degli articoli)

Contemplazione delle sensazioni nel satipatthana

Sallatha Sutta (Discorso sulla freccia) Saṃyutta Nikāya 36.6

L’abisso senza fondo Saṃyutta Nikāya 36, trad. Bhikkhu Bodhi

Bhikkhu Analayo, Insight-Journal-Neutral-Feelings

Bhikkhu Analayo, UnderlyingTendencies

Bhikkhu Analayo, The potential of pleasant feeling

Bhikkhu Analayo, The challenge of pain

SPUNTI DI PRATICA

1) Appunti1 

2) Appunti2

VEDI ANCHE

Un grumo di schiuma

Percezione e discernimento   AUDIO

Aggiornamenti

IMG_1252 (2)Programma autunno 2021

Il CALENDARIO è stato aggiornato con i dettagli delle prossime iniziative di pratica: 

  • Lab online: i 4 satipaṭṭhāna – introduzione alla presenza mentale secondo il buddhismo antico (ottobre-novembre)

     Questo Laboratorio è strutturato in modo da facilitare un primo approccio  sistematico e graduale allo sviluppo della presenza mentale & consapevolezza situazionale (in pāli: sati/sampajañña). È adatto a chi ha poca o nessuna esperienza di meditazione o proviene da altri metodi o tradizioni. È adatto anche a chi già conosce le contemplazioni satipaṭṭhāna e vuole un’occasione per dedicare 8 settimane a ‘rivisitare le basi’ della pratica.  Per chi è nuovo al buddhismo antico è richiesto un minimo di preparazione preliminare  PER INFO E ISCRIZIONI VEDI CALENDARIO

  •  A questo Laboratorio online è ‘abbinato’ un Ritiro residenziale su i 4 satipaṭṭhāna in programma a dicembre. Completare il percorso (Lab online + ritiro) è un requisito per partecipare a successivi Laboratori online o ritiri residenziali con Letizia che si basano su questo approccio alla meditazione.
  • La vitalità del cuore: ritiro di meditazione online  (29 ottobre – 1 novembre)   Questo week-end lungo è adatto a chi ha esperienza di ritiri e ha familiarità con gli insegnamenti del buddhismo antico e il modello dei 4 satipaṭṭhāna.  PER INFO E ISCRIZIONI VEDI CALENDARIO

L’APERTURA DELLE ISCRIZIONI AGLI EVENTI ONLINE SARA’ ANNUNCIATA DA NUOVI POST (date in Calendario)


Percorsi tematici 

  • IMG_1252 (2)Ho creato una nuova Categoria che si chiama Percorsi tematici. Contiene nuovi post o post rielaborati che presentano AUDIO e TESTI centrati su uno specifico argomento o una specifica pratica. Talvolta contengono rinvii ad altri articoli collegati. L’ultimo pubblicato è dedicato al Retto sforzo come fattore dell’ottuplice sentiero. Gli audio sono editati (con risultati tecnicamente non sempre impeccabili!) titolati e organizzati in modo da essere ascoltati in sequenza. Di quando in quando metterò in evidenza sulla Home del blog un Percorso tematico o ne creerò di nuovi.  Per sapere quali Percorsi sono disponibili basta cliccare su Percorsi tematici sotto CATEGORIE sulla colonna di sinistra.
  • Le CATEGORIE (se le avete notate!) consentono una rapida ricerca dei post collegati per genere.  Se, ad esempio, cercate traduzioni di sutta pubblicati su questo blog cliccate sulla categoria Sutta visualizzata sulla colonna di sinistra nella versione Desktop (cioè se usate un computer). Su un dispositivo mobile normalmente non appare la lista delle Categorie: dovete scorrere fino in fondo la pagina HOME e cliccare su VISUALIZZA TUTTO IL SITO.
  • Già che ci sono, ricordo che potete cercare un argomento o parola chiave cliccando sulla nuvola dei TAG (sempre sulla colonna di sinistra) o inserendo il termine o la frase nella finestrella della RICERCA in alto a destra sotto il menu. Tenete presente però che l’indicizzazione è un po’ imprecisa e non gestisce i caratteri speciali (i diacritici del pali ad esempio) per cui potreste non trovare tutti i riferimenti a un certo concetto o tema presenti negli articoli. Quindi dovete pensare voi a eventuali sinonimi: ad esempio sotto “retta concentrazione” trovate i post sui jhāna, ma samādhi è menzionato in altri articoli sotto altre intestazioni (ad esempio come facoltà spirituale o indriya).

    AudioIMG_1252 (2)

  • La pagina AUDIO (stando alle statistiche la più popolare fra i lettori di questo blog) è stata ripensata di conseguenza. Contiene ancora il materiale non editato dei vecchi ritiri o laboratori (come una specie di archivio) però dal 2020 non troverete le registrazioni degli insegnamenti dati in occasione di tutti gli eventi online o in presenza, né tutte le registrazioni da un ritiro. Questo perché il mio interesse è sostenere un uso più sistematico e consapevole di questa sezione (e del blog in generale) e mettere a disposizione solo meditazioni guidate e/o istruzioni e riflessioni per chi voglia praticare e studiare anche a casa e individualmente, eliminando quello che potrebbe essere superfluo, mal riuscito, o perfino motivo di confusione per chi non ha partecipato a un certo ritiro o conosce poco l’argomento.
  • Sulla pagina AUDIO trovate ora il link alle registrazioni dal RITIRO A VALEGGIO (VR) di luglio “Consapevole inspira, consapevole espira …”  Consiglio, ove necessario, di integrare l’ascolto (e la pratica!) con gli audio dal ritiro Tossignano 2020 e consultare i materiali a disposizione nel Percorso tematico  Lab online: ānāpānasati

Buon proseguimento di estate, e molta mettā