Lab online: ānāpānasati

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Questo è lo spazio dedicato al Laboratorio online in programma dal 31 gennaio al 28 febbraio 2021 buddho

INFO QUI

Questo Laboratorio richiede che i partecipanti abbiano un approccio comune alla meditazione (vedi INFO) e abbiano familiarità con il testo di riferimento per la pratica dei 16 passi di ānāpānasati.

Consigliamo a chi è iscritto al Laboratorio e non ha partecipato al ritiro a Tossignano agosto 2020 di fare riferimento alle registrazioni come introduzione generale.  Sarà utile familiarizzarsi con le istruzioni proposte nelle meditazioni guidate (in particolare quelle relative alle prime tre quartine di ānāpānasati) dedicandovi la seduta quotidiana per almeno una settimana prima di cominciare il Laboratorio.

ĀNĀPĀNASATI SUTTA Majjhima Nikāya 118

ĀNĀPĀNASATI Tossignano agosto 2020 AUDIO

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE.  Lista d’attesa: chi ha partecipato al Lab online 2020: 5 Indriya contatti ritiri@kalyana.cloud 

Viveka: il ritiro, il quotidiano (online)

Ritiro di meditazione:  da venerdì 15 a domenica 17 gennaio 2021 INFO

Il termine pāli viveka (‘ritiro’ o ‘separazione’) si riferisce all’essere fisicamente ‘appartati’ ma anche alla felice solitudine di una mente distaccata dagli stimoli sensoriali, dalle preoccupazioni dell’identità personale e dalle qualità o reazioni non salutari. Nei sutta, il praticante “si reca nella foresta, ai piedi di un albero o in un alloggio vuoto” per meditare.  Ma per fare buon uso della quiete esterna dovrà contare su una comprensione interna che permette di sviluppare la presenza mentale e gli altri fattori chiave della meditazione in ogni condizione, nelle attività ordinarie e fra gli stimoli ambientali ed emotivi. Il piacere e gioia nati da viveka introducono agli stati di quiete e meditazione profonda, che non si basano sullo sforzo ma sull’appagamento, sulla benevolenza e sulla compassione che generiamo nel momento presente. 

questo week-end di ritiro in casa è adatto a meditanti con più o meno esperienza

si basa sugli insegnamenti del buddhismo antico su come coltivare la mente e il cuore organicamente, in armonia con i valori e gli scopi dell’ottuplice sentiero.

le sessioni online su Zoom

sono un supporto per la pratica individuale nel resto della giornata: vi chiediamo di iscrivervi solo se pensate di potervi dedicare all’intero programma sospendendo altri impegni e attività (salvo quelle domestiche essenziali) e se vi sentite a vostro agio con questo approccio alla meditazione (vedi sotto Materiali per prepararsi al ritiro).

per chi non vive da sola/o

avrete bisogno di uno spazio tranquillo per meditare e seguire le sessioni su Zoom senza interferenze. Se i vostri cari sono ‘distrazioni’ o ‘ispirazioni’ dipende dalla qualità del rapporto e della vostra pratica, oltre che dalle condizioni oggettive del vostro ambiente. Consigliamo il silenzio durante il ritiro per aiutare il raccoglimento, ma va benissimo accordarsi prima per limitare gli scambi a ciò che è essenziale per convivere in armonia durante il ritiro.

NOTA TECNICA SULLA CONNESSIONE A ZOOM: Se temete che la vostra connessione internet non sia sufficiente, considerate di partecipare al ritiro senza attivare la videocamera e il microfono (basta che udiate e vediate bene, che siate riconoscibili con il vostro nome e usiate la chat per partecipare alla sessioni D&R) Prima di scoraggiarvi, fate il test! https://zoom.us/test

Materiali utili per prepararsi al ritiro

Meditazione guidata: consapevolezza del corpo

Meditazione  guidata: i cinque impedimenti

Abbandonare i cinque impedimenti: Digha Nikaya 2

Le iscrizioni sono chiuse.

Citazioni dai Sutta

parabola dei seianimali   (sul contenimento dei sensi)

pamada   (custodire il cuore/citta)

SN 47.7: A Monkey —Bhikkhu Sujato  (La scimmia)

Clima: meditare e agire (3)

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Nei due post precedenti con lo stesso titolo  Clima: meditare e agire   Clima: meditare e agire (2)  ho condiviso la prospettiva di autorevoli voci del mondo buddhista che richiamano l’attenzione sul tema della crisi climatica ed ecologica e suggeriscono che, lungi dall’essere due vocazioni contrapposte, la coltivazione della mente può aiutare a rispondere in modo più maturo all’immane impatto emotivo, materiale e sociale che consegue alla crisi e circolarmente la alimenta. Avevo anche fornito alcuni riferimenti per informarsi sul tema. 

Nel frattempo, il Covid19 e tutto ciò che comporta sul piano sociale, politico e psicologico è salito alla ribalta, e nell’immaginario della maggioranza delle persone e dei governi questo è uno shock globale a cui fare fronte in attesa di tornare al ‘business as usual’, oppure una piaga d’Egitto che fa da spartiacque fra un prima e un dopo. Ci sono poi le varie ‘teorie del complotto’. Ma c’è un’altra prospettiva, più accorta, secondo cui questo fenomeno, così come le migrazioni di massa e altri aspetti inquietanti dell’attualità che catalizzano l’attenzione collettiva, è in continuità con il ‘normale’ ma catastrofico trend imposto al pianeta dalle scelte dissennate dell’1 per cento della popolazione umana ‘privilegiata’,  più forte economicamente, tecnologicamente o militarmente. E le politiche neocapitaliste, neocolonialiste e razziste di sfruttamento delle risorse a puri fini di lucro, spesso ai danni dei popoli indigeni più legati alla Terra, sono in primo piano. Il nostro stile di vita e di consumi è direttamente o indirettamente legato a quelle scelte.

Questa è la prospettiva della stragrande maggioranza degli studiosi seri e dei cittadini impegnati fin dagli anni ’70  a investigare i danni, analizzare le conseguenze e produrre anticipazioni statistiche di ciò che ora vediamo accadere o paventiamo per le prossime generazioni.  Ma non abbiamo invertito la rotta, anzi. Nel report pubblicato il 6 luglio scorso le Nazioni Unite hanno inserito l’allevamento intensivo tra i fattori di rischio che provocano l’insorgenza di pandemie (oltre all’impatto ambientale già noto). Nel caso specifico del Covid 19, una riprova recente è il caso dei visoni danesi e italiani .

Ma non è compito di questo blog riverberare fatti di cronaca, report scientifici o denunce animaliste. Con questo post vorrei fare un altro piccolo passo rispetto ai due precedenti, proponendovi due video. Vi invito a guardarli e ascoltarli con calma (nell’ordine che preferite) non solo come fonte di informazione ma come  pratica di consapevolezza, stabilendo sati ricettiva verso l’esterno, come pure verso l’interno. Li condivido come parte della ricerca e dell’impegno che affianco alla meditazione.

PARTE 1:
Una spiegazione della crisi climatica ed ecologica senza giri di parole, riportando la voce inascoltata della comunità scientifica.
A cura del Prof. Francesco Gonella, docente di Fisica e Sostenibilità presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e attivista di Extinction Rebellion.

Questi scenari sono così terribili che si preferirebbe non pensarci. Tuttavia evitare di pensarci è un fattore che contribuisce alla crisi attuale. È necessario uno strumento per contrastare sia questa forma di fuga sia la resa allo “stress da catastrofe”, che tende a impedire una azione significativa.

Bhikkhu Anālayo, Un compito per la presenza mentale: affrontare il cambiamento climatico 

Immagina che un uomo serio e affidabile ti dicesse: ‘Vengo dall’est. Ho visto una grande montagna, alta come le nubi, che sta arrivando qui schiacciando gli esseri viventi sul suo cammino. Fai quel che devi.’ E che dall’ovest, dal nord, dal sud ne arrivassero altri a dirti la stessa cosa.  Di fronte a un così grande pericolo, a una minaccia per l’esistenza umana, che è così difficile da ottenersi, cosa faresti? SN 3.25

Il testo si riferisce all’inevitabilità della vecchiaia e della morte, e alla risposta etica e spirituale che può scaturire da questa consapevolezza. Ma l’avanzata delle montagne su cui ‘uomini seri e affidabili’ da tutte le parti richiamano l’attenzione del re (dei governi) e di noi tutti è di portata globale. Accettereste un omicidio, un suicidio o un genocidio come naturale manifestazione dell’impermanenza?  Il Buddha non ci invita al fatalismo o al conformismo ma ad andare controcorrente rispetto alle forze dell’avidità, dell’avversione e dell’illusione, che sono dentro e fuori di noi. La sua era una comunità “ribelle” di individui autodisciplinati che interagivano con la società, incoraggiando certi valori e scoraggiandone altri con le proprie scelte e il proprio comportamento, non un gruppo autoreferenziale o una setta di predicatori.

Frugalità, umiltà ed empatia possono ispirare un nuovo stile di vita e nuovi modelli di relazione e di sviluppo, gli esempi virtuosi sono ovunque. Ma per migliaia di persone in tutto il mondo la risposta individuale non basta più e l’attivismo tradizionale serve solo a ridurre il senso di colpa incolpando altri (cosa che a me non è mai minimamente interessato fare).  Il futuro è qui. Non è rassicurante. Nessuno ha la ricetta. Ma incontrarlo con gli occhi aperti e un cuore solidale e creativo si può. 

Non guardare le notizie, sii la notizia!

attivate i sottotitoli in italiano cliccando sul rettangolo a destra in basso del lettore YouTube.

Come sempre, se avete reazioni, riflessioni o domande riguardo all’articolo, ai video  o alla pratica di consapevolezza, apprezzo che vengano condivise o indirizzate a me tramite l’area dei Commenti su questa pagina.

Lab online: 5 indriya

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Buddha

Ci sono cinque facoltà che, sostenute e coltivate, si fondono nel senza-morte, tendono al senza-morte, terminano nel senza-morte. … Sono le facoltà della fede, dell’energia, della presenza mentale, della concentrazione e del discernimentoSaṃyutta Nikāya 48.57

Questo è lo spazio dedicato al Laboratorio di studio e pratica del Dhamma dedicato al tema delle cinque facoltà spirituali o indriya (NOTA: le iscrizioni sono chiuse)

Potete usare l’area dei Commenti su questa pagina per postare domande e riflessioni sui temi di ciascuna sessione e per comunicare con gli altri partecipanti al Laboratorio e l’insegnante nel corso della settimana.

Qui verranno postati anche link, citazioni dai testi e altri materiali del Laboratorio.

Meditazioni guidate suggerite per la seduta quotidiana

Appunti e citazioni

5 Indriya

Appamada

Saddha (fede)

Viriya (retto sforzo)

Retto sforzo, la similitudine del serpente (2017)

Sati (presenza mentale)

Piacere e gioia nati dal distacco (Tossignano 2020)

Discernimento

Comprendere dukkha (Attenzione accurata, 2017)

Registrazioni parziali, non editate, delle sessioni sono temporanemente disponibili QUI

 

Ritiro di dicembre a Tossignano 2020

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NOTA del 17 novembre: Il ritiro a Villa Santa Maria è stato annullato per via delle nuove restrizioni alla circolazione applicate alla località interessata, ai sensi del DPCM  4/11/20

“I quattro elementi: internamente & esternamente”

 Tossignano (Bo) 4-8 dicembre 2020

 INFO QUI

Vista l’esperienza positiva del ritiro di agosto, che ha comportato alcuni aggiustamenti per garantire idonee condizioni di sicurezza sanitaria, continueremo ad applicare le stesse modalità (fatte salve eventuali nuove disposizioni o sviluppi che interessino le nostre attività). I posti a disposizione sono limitati, per garantire il distanziamento.

TEMA: la meditazione sui “4 elementi” come base per sviluppare presenza mentale e investigazione. Esploreremo il senso e l’importanza del coltivare la consapevolezza sia ‘internamente’ sia ‘esternamente’ e infine secondo una modalità che integra corpo/mente/ambiente in un unico flusso di esperienza.

Materiali utili per prepararsi al ritiro

Meditazione guidata: consapevolezza del corpo

Meditazione  guidata: i cinque impedimenti

Abbandonare i cinque impedimenti: Digha Nikaya 2

L’altro paio

Un cortometraggio di 4 minuti della giovane regista egiziana Sarah Rozik che nel 2014 ha vinto il premio speciale della giuria al Luxor Egyptian and European Film Festival. Ispirato a un annedoto sul Mahatma Gandhi.

Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fin tanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. M.K. Gandhi

Aggiornamenti

mele

  • La pagina CALENDARIO è stata aggiornata con i dettagli dei prossimi eventi e le date di quelli già in programma per il 2021. Vista l’esperienza positiva del ritiro di agosto a Tossignano, che ha comportato alcuni aggiustamenti per garantire idonee condizioni di sicurezza sanitaria,  continueremo con ogni probabilità ad applicare le stesse modalità nei prossimi ritiri residenziali (fatte salve eventuali nuove disposizioni o sviluppi che interessino le nostre attività).  Per quanto riguarda le iscrizioni ciò significa che il numero dei posti a disposizione sarà ancora limitato e stabilito in anticipo, e che continueremo a chiedere la vostra collaborazione per aiutarci a pianificare l’evento nel modo migliore attenendovi alle scadenze e alle modalità di prenotazione e conferma descritte via via sul Calendario del blog. E’ una buona idea segnarsi le date e organizzarsi per tempo!
  • Per quanto riguarda i requisiti per iscriversi: a meno che l’evento non sia espressamente consigliato anche a chi inizia o proviene da altri approcci alla meditazione, è necessario che i partecipanti abbiano già una conoscenza di base e una pratica regolare della meditazione satipaṭṭhāna e delle condizioni di un ritiro silenzioso, nonché la capacità e il piacere di condurre in autonomia gran parte del programma quotidiano suggerito; dovranno inoltre essere in grado di cooperare e comunicare armoniosamente con lo staff del ritiro e i compagni e compagne di pratica, cosa che riesce più facile quando si è superata la prima, necessaria fase di ‘esplorazione’ o ‘aggiustamento’ e c’è la chiara percezione di aver scelto un certo metodo di addestramento, di condividere alcuni valori e prospettive, e di influenzare con la propria motivazione e il proprio atteggiamento l’esperienza complessiva.  

Da questo punto di vista, sento di voler rinnovare qui il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato al ritiro di agosto e lo hanno sostenuto e organizzato in maniera esemplare e con spirito lieve, contribuendo in tanti modi, pratici e spirituali, al benessere di tutti. Oh, e visto che l’ho citata in un discorso…

  • I dettagli del ritiro in programma a dicembre – dedicato alla contemplazione dei 4 elementi come mezzo per coltivare una consapevolezza integrata ‘internamente’ ed ‘esternamente’ (come recitano le istruzioni satipatthana) – saranno pubblicati, come di norma, circa due mesi prima dell’evento.
  • Il 14 settembre si aprono le iscrizioni per il Laboratorio di studio e pratica del Dhamma online che si terrà a ottobre-novembre  – vedi il programma in CALENDARIO  Il formato è simile, ma non identico, a quello già sperimentato ‘in presenza’ con il “Laboratorio di Mestre” (che quest’anno non si svolgerà). Agli incontri settimanali interattivi su Zoom sarà abbinato un Forum di discussione su questo blog.  Questo non è un corso di meditazione, ma un’occasione di studio, approfondimento e confronto per chi già pratica la meditazione secondo il buddhismo antico (o è interessato a questo approccio avendo alle spalle una buona formazione alla meditazione di consapevolezza, o a protocolli Mindfulness, sotto la guida di insegnanti qualificati). E’ necessario che i partecipanti siano in grado di condurre sedute di meditazione giornaliere di circa 45 minuti, e che abbiano un minimo di familiarità su come integrare la pratica di consapevolezza e le qualità etiche alla base del Dhamma nelle attività e relazioni quotidiane. CHI NON HA PARTECIPATO AI WEBINAR 2018-2020 legga sotto:
  • Per chi è nuovo ai testi del buddhismo antico, ma è interessato all’argomento del Laboratorio (o, in generale, a partecipare a ritiri e seminari condotti da me in futuro): per familiarizzarvi con i concetti di base e farvi un’idea dell’approccio alla meditazione proposto qui sono utili come introduzione: 1) il webinar Le fonti della gioia (videoregistrazioni + scheda del seminario con relativi testi citati), 2) il libretto di Achaan Sucitto, Kalyana: il sentiero graduale del Buddha, ed. Astrolabio; 3) consultare il pratico manuale di H. Gunaratana sull’ottuplice sentiero, La felicità in otto passi (Astrolabio ed.). Sembra un sacco di teoria, ma in realtà, se si scopre di essere in sintonia con i valori di base, aiuta a rendere la meditazione qualcosa di più che una tecnica, e a riflettere su come coordinarla con i molteplici aspetti delle scelte quotidiane.
  • La pagina Ritiro di Agosto a Tossignano 2020  è stata aggiornata con i riferimenti testuali e le citazioni che ricorrono nei discorsi o istruzioni del mattino. Sulla pagina AUDIO  sono ora disponibili le registrazioni di alcune meditazioni guidate o riflessioni sulla pratica di anāpānasati.

 

 

Pāramī

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VittoriasuMara

La disfatta di Mara – Butkara I-II sec. d.C. – MAO Torino

In questo post raccolgo alcuni materiali audio tratti dal  Laboratorio Mestre 2017-18, un ciclo di incontri di studio e pratica del Dhamma dedicato alle 10 virtù o ‘perfezioni’ (pāramī): Generosità  — Dāna; Moralità — Sīla; Rinuncia  — Nekkhamma; Discernimento o Saggezza – Paññā;  Energia —Viriya; Pazienza  — Khanti; Onestà  — Sacca; Determinazione o Risoluzione — Adhiṭṭhāna; Benevolenza  — Mettā; Equanimità  — Upekkhā.

Pur essendo un insegnamento più tardo, collegato ai racconti  edificanti sulle vite precedenti di Gotama (Jātaka), il valore attribuito a queste qualità nel sostenere il cammino contemplativo e generare effetti positivi per se stessi e per gli altri è già implicito negli strati più antichi dei testi canonici buddhisti.  Tradizionalmente, la forza interiore e la fiducia sviluppate nel corso di innumerevoli esistenze attraverso scelte e comportamenti che trascendono la logica egocentrica e le abitudini centrate su avidità, avversione e illusione permisero al  futuro Buddha di intraprendere con successo il cammino del risveglio e vincere le forze di Māra nell’ultimo confronto alla vigilia della sua liberazione.

Le riflessioni offerte nel corso del laboratorio, rivolto prevalentemente a persone che praticano la meditazione nell’ambito dell’ottuplice sentiero, erano intese come spunti per utilizzare lo schema delle 10 pāramī come un modello integrato per orientare la mente e le intenzioni nel vivo delle attività, delle scelte e dei rapporti quotidiani, come pure nella pratica meditativa: ogni situazione e ogni avversità diventano occasione per sviluppare il potenziale positivo del cuore e indebolire le tendenze reattive non salutari.

Troverete che sottolineo la sinergia fra le pāramī e che le tratto prevalentemente a coppie, e che alla perfezione della ‘saggezza’ o discernimento riservo un posto speciale nella comprensione di ciascuna e dell’intero processo, invece che una trattazione a parte. A volte presento idee che potrebbero non coincidere con l’insegnamento del buddhismo theravada (perché rispecchiano la prospettiva dei sutta o discorsi antichi, o perché nascono da miei interessi od osservazioni personali). Spero che le mie imprecisioni confusioni o divagazioni vi incoraggino a cercare chiarimento e certezza nella vostra diretta esperienza: proponendovi di applicare creativamente una o più di queste potenti intenzioni/motivazioni (quel poco o tanto che capite, che vi sembra sensato o possibile) nelle vostre giornate e circostanze, e dandovi il tempo di osservare e apprendere come e dove migliora la vostra vita e quella degli altri intorno a voi.

Le registrazioni integrali da cui le ho ‘ritagliate’ si trovano sulla pagina AUDIO. Sulla pagina Laboratorio Mestre 2017-18 (2) troverete bibliografia, appunti e i contributi dei partecipanti al laboratorio nella sezione dei Commenti (gli interventi orali, ovviamente, sono contenuti nelle registrazioni).  Qui sotto trovate anche il pdf e l’audio del canto tradizionale, per chi volesse cimentarsi rallegrando e concentrando la mente mentre memorizza l’elenco delle dieci pāramī.

Un utile complemento, soprattutto per chi è relativamente nuovo agli insegnamenti del buddhismo antico e cerca un punto di partenza, è il seminario online Le fonti della gioia (date un’occhiata alla Scheda) che è organizzato secondo la logica dell'”esposizione graduale” del Buddha, e quindi mette in risalto almeno tre delle qualità menzionate nell’elenco delle pāramī: generosità, moralità, rinuncia. Questo è lo stile di insegnamento che il Buddha applicava talvolta allo scopo di preparare gli ascoltatori al ‘salto’ o spostamento di prospettiva delle quattro nobili verità (la sofferenza, la sua origine, la cessazione e il sentiero, il quale include la corretta pratica della meditazione in termini di presenza mentale, quiete e investigazione).

Come sempre, sono benvenuti i commenti. Buon ascolto e buon proseguimento di estate !


Dasa pāramī  testo del canto in pali e audio

1. Generosità e moralità

2. Rinuncia e discernimento

3. Energia e discernimento

4. Pazienza

5. Onestà

6. Risoluzione/ determinazione

7. Benevolenza (e dintorni)

8. Equanimità

 

 

 

 

 

 

 

Ritiro di Agosto a Tossignano 2020

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Il ritiro è concluso. La pagina è stata aggiornata con un documento che raccoglie le citazioni dai Sutta e altra bibliografia. Nella sezione AUDIO è disponibile una selezione delle meditazioni guidate e riflessioni dal ritiro (NOTA: per un disguido tecnico manca la registrazione relativa alla quarta quartina di istruzioni di anapanasati; il tema è però ripreso negli audio successivi) 

“Consapevole inspira, consapevole espira …”

Ritiro residenziale a Villa Santa Maria,  17-25 agosto

Info Qui thumbs_broussonetia-papyrifera-3

In questo approccio, samatha e vipassanā (quiete e visione profonda) sono integrate e complementari fin dai primi passi della coltivazione mentale, e applicate in modo organico tenendo presente gli insegnamenti buddhisti degli strati canonici più antichi (sutta/āgama).

Nel corso del ritiro esploreremo le 16 istruzioni sulla consapevolezza inspirando ed espirando (ānāpānasati) come via d’accesso alla quiete che rigenera, alla chiarezza che libera, alla compassione che guarisce.

Ma il cuore della pratica, e l’indispensabile base per la meditazione formale,  saranno lo sviluppo e la continuità degli atteggiamenti etici, la semplicità dei bisogni, la presenza mentale e gli altri fattori salutari coltivati nelle ordinarie esperienze ‘esterne’ o ‘interne’ di tutta la giornata.

leggi anche il post Aggiornamenti: Ritiro di agosto

LETTURE PRELIMINARI

SATIPAṬṬHĀNA SUTTA Majjhima Nikāya 10 TRAD IT

ĀNĀPĀNASATI SUTTA Majjhima Nikāya 118 TRAD IT

e può essere utile ascoltare questa introduzione ad ānāpānasati:

PREPARAZIONE AL RITIRO

Questo ritiro presuppone una conoscenza di base anche pratica dei ‘4 fondamenti della presenza mentale’. Suggeriamo a tutti i partecipanti di familiarizzarsi con queste meditazioni guidate:

Bhikkhu Anālayo, Satipaṭṭhāna meditation: a practice guide (AUDIO anche in italiano)

RIFUGI E PRECETTI

Testo

 

CITAZIONI E RIFERIMENTI TESTUALI

Citazioni dai Sutta ago20

Cinque impedimenti    

Cinque impedimenti 2

Abbandonare i cinque impedimenti

Aggiornamenti: Ritiro di agosto

post aggiornato il 4 luglio: IL RITIRO E’ STATO CONFERMATO.

In Calendario  troverete le informazioni sul ritiro in programma dal 17 al 25 agosto a Borgo Tossignano (BO) : “Consapevole inspira, consapevole espira…” (titolo evocativo, anche se non molto originale) . Per qualcuno sarà una bella notizia la possibilità di tornare a riunirsi per praticare e ascoltare il Dhamma senza congegni e senza rete (doppio senso voluto). Altri avranno preso ormai altri impegni, o saranno comprensibilmente titubanti all’idea di ‘ritirarsi’ appena usciti dal lockdown, o di combinare la meditazione con le regole e i protocolli sanitari.  O preferiscono stare a casa, al mare o ai monti fruendo magari dell’ormai vastissima offerta di insegnamenti e incontri virtuali. Ma il gruppo di amici che sta dietro ai ‘ritiri di Tossignano’ ha fatto comunque lo sforzo generoso di pensare a come garantire a chi lo desideri il sostegno necessario. Dal canto mio, sono lieta di onorare questo sforzo,  e condividere il Dhamma, nella buona o cattiva sorte, con chi volesse esserci.  Ma vorrei dirvi qualcosa in più …

fiore

Villa Santa Maria e lo “Staff” del ritiro sono lieti di accogliervi con il consueto calore e cura, e ci assicurano le condizioni igieniche adeguate per un soggiorno sicuro.  Ma contiamo sullo spirito di responsabilità di ciascuno nell’adattarsi con buona grazia alle novità nella routine del ritiro e alle linee guida degli organizzatori (anche quelle che non ci piacciono o sembrassero idiote), per la tutela di tutti e soprattutto per la buona armonia con chi ci ospita.

Come leggerete sulla locandina, ciascuno utilizzerà la propria stanza per la maggior parte delle sedute quotidiane, e indosseremo la mascherina negli spazi comuni al chiuso. Ci incontreremo in sala 3 volte al giorno per gli insegnamenti, la discussione sulla pratica, meditazioni guidate, canti e Rifugi. Ci sono spazi all’esterno e sui terrazzi per la meditazione camminata e le passaggiate, e spazi interni dove praticare senza assembramenti.

Non siamo professionisti del turismo; né avrete il comfort e i servizi che vorremmo in vacanza, la funzionalità di un centro di meditazione, la rassicurazione dei rituali domestici. Forse farà caldo, sentiremo rumori, la doccia si guasterà… Ma se venite al ritiro, portate con voi tutta la generosità di spirito, la curiosità, la compassione e la tolleranza che riuscite a mettere in valigia: questi sono gli ingredienti per il ritiro perfetto, a prescindere da quanto le condizioni siano gradite, irritanti o insulsamente neutre.

Per molti di noi, gli ultimi mesi sono stati particolarmente stressanti e impegnativi, non solo per le ripercussioni della pandemia sulle condizioni quotidiane, di salute, lavorative, familiari o economiche; ma anche e soprattutto per l’affiorare inarginabile di un denso carico emotivo e un’overdose di confusione collettiva, che si mescolano ai luoghi già dolenti, feriti, irrisolti, tesi o sconosciuti del nostro cuore, e agli effetti della reattività o dell’ansia che non abbiamo potuto evitare o mettere a tacere come al solito.

Abbiamo bisogno di riposo, di vero riposo, di connetterci a quel luogo di pace, silenzio e fiducia dove tutto può affiorare, essere sentito, ascoltato e lasciato andare, senza pretese e spiegazioni, senza dettare i tempi. Né io, come insegnante, né voi, immagino, siamo in condizioni di caricarci  il peso extra dei giudizi, delle esigenze e delle aspettative degli altri, o delle aspettative nostre circa gli altri, le circostanze, la ‘pratica’ e noi stessi. Perché spesso sono irrealistiche, se non francamente crudeli o intrise di valori e modelli che stridono con il Dhamma e fanno  della meditazione  e di un ritiro una fatica. Ma non per forza è così. La stanchezza può essere un ottimo punto di partenza: devi rallentare e abbassare le pretese. Concedere a sé e agli altri il riposo dalla complicazione, prima di tutto nella mente, poi nelle parole e nel comportamento, è vera compassione: il resto è facile, e la meditazione si fa da sé quando si seguono le indicazioni del Buddha con fiducia e umiltà. Passo passo. Senza fretta. Un respiro dopo l’altro.

Non potendo prevedere quale rispondenza avrà l’iniziativa in questi tempi straordinari, e dovendo d’altro canto garantire alla struttura ospitante un numero congruo di partecipanti per comprensibili motivi gestionali, abbiamo bisogno di sapere in tempi brevi quanti sono effettivamente intenzionati e certi di partecipare (salvo ovviamente imprevisti dell’ultima ora). I posti a disposizione sono solo 30, per garantire il distanziamento.

Ci tengo anche a dire che grazie alle buone relazioni tenute negli anni con la Casa ospitante e la generosità di don Matteo (il padre che la dirige attualmente) i costi del soggiorno sono quelli di sempre (a fronte degli oneri sostenuti per adeguarsi alle speciali misure Covid), né il gruppo organizzatore (APS Kalyana) richiede a chi vuole partecipare tessere annuali, caparre o costi aggiuntivi per le spese o il lavoro svolto. Sosteneteci con la vostra gentilezza e la vostra affidabilità.

Arrivederci, forse, a Tossignano. Altrimenti, tenete i miei pensieri per la prossima occasione. Ogni bene.

PS Nota il nuovo indirizzo email per prenotarsi è ritiri@kalyana.cloud