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Il blog di Letizia Baglioni

Archivi tag: crisi climatica

CircoloClima

03 mercoledì Lug 2024

Posted by Letizia Baglioni in Psicologia e Focusing

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Tag

cambiamento climatico, crisi climatica

CircoloClima è uno spazio informale ed empatico dove chiunque può condividere in sicurezza le proprie emozioni, la propria storia, le proprie esperienze, dubbi o progetti di fronte alla crisi climatica ed ecologica.

Ciascun incontro si svolge in piccolo gruppo (max 8 partecipanti) su Zoom per un’ora o un’ora e mezza secondo un calendario variabile.

Puoi partecipare liberamente a uno o più incontri.  Puoi estendere l’invito a persone del tuo ambiente che vorresti coinvolgere nella conversazione o che sono già toccate dalla realtà della crisi climatica e cercano sostegno o confronto.

Più che fornire soluzioni dall’esterno, il metodo di conduzione favorisce la consapevolezza del sentire e la chiarificazione degli schemi di pensiero, attivando l’intelligenza e la compassione presenti nel gruppo.  Sostiene la crescita emotiva ed etica dell’individuo come interconnessione con l’ambiente psico-sociale e naturale.

Questa iniziativa è aperta a chiunque ne senta la necessità. Non è un gruppo terapeutico e non prevede una partecipazione continuativa.  E’ particolarmente apprezzata e incoraggiata la varietà degli apporti, delle esperienze, delle fasce d’età e delle prospettive sulla crisi climatica.

Per partecipare ai prossimi appuntamenti di CircoloClima online clicca QUI

Per organizzare CircoloClima in presenza nella vostra sede, scriveteci lasciando un commento su questa pagina e verrete ricontattati.

Crisi climatica: meditare e agire

08 sabato Giu 2024

Posted by Letizia Baglioni in Aggiornamenti, Dharma & meditazione, Pratica buddhista

≈ 1 Commento

Tag

cambiamento climatico, crisi climatica, Etica buddhista, meditazione e impegno sociale, psicologia

 

rettosforzo

 Crisi climatica: meditare e agire  (ritiro online)

il ritiro in programma 28-30 giugno è rimandato a nuova data (segui Aggiornamenti) 

Il primo di una possibile serie di ritiri e laboratori per porre disagi, dilemmi, speranze e risorse nel crogiolo del BuddhaDharma – una visione trasformativa che ricompone la dicotomia fra esterno e interno e invita ciascuno di noi a sviluppare il potenziale di resilienza e libertà insito nella mente.

Spesso la meditazione viene vissuta come una pausa (non sempre facile o gradevole!) fra gli alti e bassi di una vita ordinaria fatta di successi e fallimenti, guadagni e perdite, eventi graditi e sgraditi. O come un modo per alleviare il peso di preoccupazioni e afflizioni che imputiamo agli eventi, ai comportamenti degli altri, al sistema sociale o a problematiche personali con cui tutt’al più impariamo a convivere.  O come un momento per ascoltarsi e centrarsi prima di intraprendere qualcosa.

Però, di fronte a eventi catastrofici e alla instabilità sociale che si prevede in aumento, di fronte ai cambiamenti epocali che ci attendono, volontari o forzati, la meditazione così intesa può aiutare ben poco. E non ha impatto sul mondo esterno perché, di fatto, accetta le regole, i presupposti e i valori su cui si fondano le ingiustizie e le sofferenze del mondo.  Come altro possiamo intendere la meditazione? Qual è la proposta del Buddha?

Il primo passo è vedere in pratica, non in teoria, come costruiamo il mondo della nostra esperienza attraverso i concetti e le emozioni e opinioni a cui crediamo e ci aggrappiamo, un mondo soggettivo che però consideriamo reale, oggettivo e separato da noi.  Secondo il buddhismo, azioni, parole e idee che scaturiscono da una visione parziale e autoreferenziale o da tensioni emotive non elaborate tendono a contribuire al problema, anche quando in buona fede si propongono di risolverlo

Desiderio di piacere sensoriale … ostilità o rabbia …  indolenza e torpore … irrequietezza e rimorso … dubbio o sfiducia …  Sono cinque ostacoli che sopraffanno la consapevolezza e indeboliscono il discernimento. E se uno non li abbandona non può capire cosa è bene per sé, cosa è bene per gli altri, cosa è bene per sé e per gli altri ( Aṅguttara Nikāya 5.51)

Ma allora, il buddhismo dice che per agire bene bisogna prima essere calmi, equilibrati e praticamente superumani? Che occorre avere solo emozioni positive? E cosa significa abbandonare? Devi scoprirlo di persona.

Ma per scoprirlo, devi sospendere certe domande, portare nel cuore e nel corpo quelle davvero urgenti, e non cercare risposte intellettuali. La mente deve imparare a essere disciplinata, focalizzata, stabile e lucida. Deve imparare a non fare affidamento su pensieri e sensazioni, ma sulla propria innata capacità di illuminare ciò che esperisce qui e ora in modo fresco e indipendente.

La sfida posta dalla crisi climatica ed ecologica, nella sua complessità, è forse la massima espressione dell’incertezza nella storia individuale, sociale e della specie umana. Chi pratica il Dharma e chi ha a cuore il cambiamento sociale devono darsi la mano e superare le barriere ideologiche ed emotive che ci fanno sentire al sicuro o nel giusto, ma anche divisi e inefficaci.

Questo ritiro online è dedicato a chi pratica la meditazione di consapevolezza o altre forme di meditazione buddhista  o mindfulness. A chi studia il Dharma, e a chi cerca una prospettiva radicale per fare dell’incertezza occasione di crescita, liberazione, gioia e solidarietà.

A chi vuole agire senza isolarsi, ma senza produrre o raccattare altra spazzatura (psichica e materiale) strada facendo. A chi si sente vulnerabile in un mondo ingiusto, ma vorrebbe danzare in mezzo al caos e dare una mano dove serve. A chi non sa che fare, ma è pronto a riconoscere e trasformare paura, rabbia, dolore, indifferenza, pregiudizi e illusioni dentro di sé. A chi non vuole più avere nemici.

A chi accetta la ‘mission impossible’ e si prepara al futuro che è già qui. A chi vuole dare ai propri progetti la solida base di una mente impavida, perché sorda alle sirene dell’ambizione, del paragone e dell’avidità.

Il programma inizia la sera del venerdì e termina la domenica a ora di pranzo. Alterna sessioni in gruppo su Zoom a periodi da gestire individualmente. E’ concepito in modo da accomodare e sostenere diverse esigenze e gradi di esperienza dei partecipanti.

Favorisce la dimensione del classico ritiro di meditazione per chi ha già esperienza di pratica intensiva centrata sugli insegnamenti buddhisti. Per chi convive o non può sospendere tutti gli impegni, incoraggia l’esplorazione del silenzio e della semplificazione della giornata.

LEGGI IL PROGRAMMA  QUI   la nuova data verrà pubblicata in Calendario


Scarica gli appunti del seminario di marzo “Psicologia della crisi climatica” qui

Link utili per informarsi sulla crisi climatica

Rapporto di sintesi IPCC 2023

Organizzazione mondiale della sanita ++

Crisi climatica in Italia Legambiente 2023++

Brutte acque

23 martedì Mag 2023

Posted by Letizia Baglioni in Senza categoria

≈ 1 Commento

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cambiamento climatico, crisi climatica

video a cura di Scientist Rebellion – dal canale Telegram di Extinction Rebellion Bologna

Portiamo nel cuore le persone che in questi giorni soffrono privazioni disagi lutti e paura e sono preoccupate per la devastazione del loro territorio e per il futuro. Ci attiviamo per diminuire la sofferenza e le sue cause, dentro e fuori di noi. Chi può aiutare materialmente o moralmente le persone nei luoghi colpiti, ora è il momento. Chi, senza odio o presunzione, vuole andare al nocciolo del problema e sostenere chi suona l’allarme sulla crisi ecologica e climatica, chi sfida il potere e si organizza per spingere al cambiamento necessario, ora è il momento.

A chi ci esorta a rassegnarci ai cambiamenti “naturali” o allo strapotere di un sistema economico che uccide, ignorando ciò che possiamo fare per invertire la rotta a beneficio delle future generazioni, opponiamo conoscenza, competenza, coraggio, amore per la vita e solidarietà.

Puoi informarti, cercare un gruppo attivo nella tua città, o supportare economicamente chi, anche in questi giorni, compie azioni di disobbedienza civile non violenta e subisce repressione, denunce e biasimo dal pubblico e dalla stampa perché esprime l’angoscia e la speranza di tutti.

https://italy.scientistrebellion.com/

https://extinctionrebellion.it/

https://ultima-generazione.com/

Foto Avvenire

Cittadini per il clima

20 domenica Feb 2022

Posted by Letizia Baglioni in Senza categoria

≈ Commenti disabilitati su Cittadini per il clima

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cambiamento climatico, crisi climatica

La COP26  che si è conclusa a Glasgow nel novembre scorso è solo l’ultimo dei numerosi vertici internazionali susseguitisi negli anni senza risultati concreti: dichiarazioni non vincolanti, pochi e insufficienti impegni, nulla che corrisponda alla gravità dell’emergenza ecologica e climatica  Clima: meditare e agire(3)

Gli scienziati del IPCC (commissione dell’ONU sul cambiamento climatico) sono chiari e concordi sulla diagnosi, sull’urgenza di agire ora per mitigare e gestire l’impatto del cambiamento climatico, e sulle misure da implementare

Leggi il comunicato stampa IPCC 2022

Leggi Messaggi chiave sulla mitigazione del cambiamento climatico

Ma, ancora una volta, i governi parlano e non decidono. E come potrebbero, quando le misure utili a contenere l’innalzamento della temperatura sotto 1,5 gradi (obiettivo già definito nel 2015 dagli accordi di Parigi) minano gli interessi dei colossi dell’energia e della finanza e, soprattutto, sarebbero divisive e impopolari poiché chiamano in causa lo stile di vita e di produzione delle società industrializzate a cui ben pochi immaginano di poter rinunciare?

Il cambiamento necessario non può essere atteso o imposto dall’alto, ma deve provenire dai cittadini stessi, da una consapevolezza sempre più estesa di fasce della popolazione che si attivano all’interno delle proprie comunità, delle organizzazioni dei lavoratori, del mondo dell’impresa, dell’educazione, della ricerca scientifica, dell’informazione, eccetera. 

A complemento e supporto di questa direzione programmatica va la Proposta di Legge di iniziativa popolare promossa dal comitato Politici per Caso: l’istituzione di un’Assemblea nazionale di Cittadini/e, sorteggiati in base a specifici criteri e supportati da esperti, che abbia al centro la crisi ecoclimatica e le misure da adottare per contrastarla. Le informazioni di base su questo strumento, già adottato con successo in altri paesi su questioni di rilevante impatto sociopolitico sono riassunte in un video sul sito dei promotori

Ma perché le Assemblee di Cittadini dovrebbero essere efficienti o utili nel proporre e deliberare in materie di enorme portata come quella del clima e della distruzione della biodiversità? GUARDA IL VIDEO

Se sei in sintonia con questi obiettivi e vuoi dare un contributo

Firma per sostenere la proposta di legge popolare Cittadini per il Clima

Clima: meditare e agire (3)

05 sabato Dic 2020

Posted by Letizia Baglioni in Senza categoria

≈ 11 commenti

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cambiamento climatico, consapevolezza del presente, crisi climatica, Etica buddhista

Nei due post precedenti con lo stesso titolo  Clima: meditare e agire   Clima: meditare e agire (2)  ho condiviso la prospettiva di autorevoli voci del mondo buddhista che richiamano l’attenzione sul tema della crisi climatica ed ecologica e suggeriscono che, lungi dall’essere due vocazioni contrapposte, la coltivazione della mente può aiutare a rispondere in modo più maturo all’immane impatto emotivo, materiale e sociale che consegue alla crisi e circolarmente la alimenta. Avevo anche fornito alcuni riferimenti per informarsi sul tema. 

Nel frattempo, il Covid19 e tutto ciò che comporta sul piano sociale, politico e psicologico è salito alla ribalta, e nell’immaginario della maggioranza delle persone e dei governi questo è uno shock globale a cui fare fronte in attesa di tornare al ‘business as usual’, oppure una piaga d’Egitto che fa da spartiacque fra un prima e un dopo. Ci sono poi le varie ‘teorie del complotto’. Ma c’è un’altra prospettiva, più accorta, secondo cui questo fenomeno, così come le migrazioni di massa e altri aspetti inquietanti dell’attualità che catalizzano l’attenzione collettiva, è in continuità con il ‘normale’ ma catastrofico trend imposto al pianeta dalle scelte dissennate dell’1 per cento della popolazione umana ‘privilegiata’,  più forte economicamente, tecnologicamente o militarmente. E le politiche neocapitaliste, neocolonialiste e razziste di sfruttamento delle risorse a puri fini di lucro, spesso ai danni dei popoli indigeni più legati alla Terra, sono in primo piano. Il nostro stile di vita e di consumi è direttamente o indirettamente legato a quelle scelte.

Questa è la prospettiva della stragrande maggioranza degli studiosi seri e dei cittadini impegnati fin dagli anni ’70  a investigare i danni, analizzare le conseguenze e produrre anticipazioni statistiche di ciò che ora vediamo accadere o paventiamo per le prossime generazioni.  Ma non abbiamo invertito la rotta, anzi. Nel report pubblicato il 6 luglio scorso le Nazioni Unite hanno inserito l’allevamento intensivo tra i fattori di rischio che provocano l’insorgenza di pandemie (oltre all’impatto ambientale già noto). Nel caso specifico del Covid 19, una riprova recente è il caso dei visoni danesi e italiani .

Ma non è compito di questo blog riverberare fatti di cronaca, report scientifici o denunce animaliste. Con questo post vorrei fare un altro piccolo passo rispetto ai due precedenti, proponendovi due video. Vi invito a guardarli e ascoltarli con calma (nell’ordine che preferite) non solo come fonte di informazione ma come  pratica di consapevolezza, stabilendo sati ricettiva verso l’esterno, come pure verso l’interno. Li condivido come parte della ricerca e dell’impegno che affianco alla meditazione.

PARTE 1:
Una spiegazione della crisi climatica ed ecologica senza giri di parole, riportando la voce inascoltata della comunità scientifica.
A cura del Prof. Francesco Gonella, docente di Fisica e Sostenibilità presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e attivista di Extinction Rebellion.

Questi scenari sono così terribili che si preferirebbe non pensarci. Tuttavia evitare di pensarci è un fattore che contribuisce alla crisi attuale. È necessario uno strumento per contrastare sia questa forma di fuga sia la resa allo “stress da catastrofe”, che tende a impedire una azione significativa.

Bhikkhu Anālayo, Un compito per la presenza mentale: affrontare il cambiamento climatico 

Immagina che un uomo serio e affidabile ti dicesse: ‘Vengo dall’est. Ho visto una grande montagna, alta come le nubi, che sta arrivando qui schiacciando gli esseri viventi sul suo cammino. Fai quel che devi.’ E che dall’ovest, dal nord, dal sud ne arrivassero altri a dirti la stessa cosa.  Di fronte a un così grande pericolo, a una minaccia per l’esistenza umana, che è così difficile da ottenersi, cosa faresti? SN 3.25

Il testo si riferisce all’inevitabilità della vecchiaia e della morte, e alla risposta etica e spirituale che può scaturire da questa consapevolezza. Ma l’avanzata delle montagne su cui ‘uomini seri e affidabili’ da tutte le parti richiamano l’attenzione del re (dei governi) e di noi tutti è di portata globale. Accettereste un omicidio, un suicidio o un genocidio come naturale manifestazione dell’impermanenza?  Il Buddha non ci invita al fatalismo o al conformismo ma ad andare controcorrente rispetto alle forze dell’avidità, dell’avversione e dell’illusione, che sono dentro e fuori di noi. La sua era una comunità “ribelle” di individui autodisciplinati che interagivano con la società, incoraggiando certi valori e scoraggiandone altri con le proprie scelte e il proprio comportamento, non un gruppo autoreferenziale o una setta di predicatori.

Frugalità, umiltà ed empatia possono ispirare un nuovo stile di vita e nuovi modelli di relazione e di sviluppo, gli esempi virtuosi sono ovunque. Ma per migliaia di persone in tutto il mondo la risposta individuale non basta più e l’attivismo tradizionale serve solo a ridurre il senso di colpa incolpando altri (cosa che a me non è mai minimamente interessato fare).  Il futuro è qui. Non è rassicurante. Nessuno ha la ricetta. Ma incontrarlo con gli occhi aperti e un cuore solidale e creativo si può. 

Non guardare le notizie, sii la notizia!

attivate i sottotitoli in italiano cliccando sul rettangolo a destra in basso del lettore YouTube.

Come sempre, se avete reazioni, riflessioni o domande riguardo all’articolo, ai video  o alla pratica di consapevolezza, apprezzo che vengano condivise o indirizzate a me tramite l’area dei Commenti su questa pagina.

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